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6 Eroi della Centaur Publications da recuperare...

Bentornati amici e amanti della Golden Age, come di consuetudine anche oggi mi accingo a stilare per voi una simpatica lista di personaggi o eroi degno di essere recuperati da quell'immenso bacino rappresentato dai characters di pubblico dominio dell'epoca d'oro dei comics Americana; stavolta concentrandomi su di una casa editrice in particolare, quella Centaur Publications che tante volte abbiamo avuto modo di approfondire insieme qui sul Blog o sull'omonimo canale YouTube grazie a personaggi importanti come il leggendario arciere Arrow, il primo storico Black Panther, l'improbabile Ferrett, il volante Air-Man o il più famoso e potente di tutti, il gagliardo Amazing-Man di Bill Everett! E questo solo per citare alcuni dei tanti che abbiamo esplorato e scoperto insieme...ma si sa, il colorato e vasto mondo della Golden Age of Comics risulta essere sempre un bacino inesauribile di idee e personaggi dimenticati, che a volte, solo per questioni di tempo o di priorità a livello di importanza, l'umile sottoscritto ha dovuto temporaneamente mettere in attesa. Ergo, anche la seguente lista servirà a colmare questa lacuna, dando luce e ribalta a ben  sei personaggi della mitica Centaur che riscuoteranno di certo il vostro interesse e che in epoca moderna – perlomeno uno di loro – hanno persino goduto di un rilancio cartaceo grazie all'opera di coraggiose e sfortunate case editrici come la Malibu Comics. Quindi, senza indugio e in rigoroso ordine cronologico di nascita, partiamo con questa ennesima curiosa e simpatica lista.


MASKED MARVEL (Luglio 1939 Centaur Publications)
Masked Marvel 1939 Centaur Publications

4 eroici Robot della Golden Age da riattivare al più presto!

Bentornati amici e appassionati della Golden Age. Quest'oggi andremo ad esplorare insieme una categoria apparentemente minore dell'epoca d'oro dei Comics Americani: i Robot! Anche se non sembra, il periodo a cavallo tra gli anni '30 e '40 vide la comparsa di molti di questi sintetici eroi fatti di circuiti e ingranaggi, andando di fatto ad affiancare i ben più prolifici eroi mascherati in costume del periodo, sia come semplici aiutanti, come improbabili Villains o semplicemente con delle storie e delle testate interamente dedicate a loro. A essere onesti, ben prima della cosiddetta Golden Age, altri personaggi sintetici solcarono le pagine di alcuni Magazines o romanzi Pulp; uno dei più importanti, già trattato su queste pagine, è senz'altro il Nyctalope dello scrittore Jean De La Hire, che nel lontanissimo 1908 diede vita a questo primo Cyborg umanoide sulle pagine di "L'Homme qui peut vivre dans l'eau", romanzo proto Pulp pubblicato dalle edizioni Juven di Parigi, quindi moltissimi anni prima di quei rudimentali ed eroici Robot che popoleranno le pagine dei Comic Books usciti prima e durante la seconda guerra mondiale, e che a modo loro daranno un valoroso contributo nei duri anni del conflitto. Alcuni di loro rimarranno nella storia e supereranno indenni quei tragici anni, arrivando ad avere una vita editoriale sino ai giorni nostri...personaggi come la ben nota prima Human Torch della Timely Comics/Marvel o il collega Robotman della DC Comics. Altri invece – di certo meno noti e meno fortunati – come il Volton della Holyoke Publishing o il Flexo della Stessa Timely/Marvel, sono stati protagonisti di giusti approfondimenti all'interno di questo Blog. Ma costoro non furono gli unici Robot o Cyborg della Golden Age. Altri li affiancarono con coraggio e nobiltà durante quel rigoglioso periodo...e proprio di loro vi andrò a parlare quest'oggi, con l'ennesima lista stilata in rigoroso ordine cronologico. Dunque, ecco a voi ben 4 validi robot della Golden Age da riattivare al più presto! 


BOZO THE ROBOT (Quality Comics 1939) 
Bozo The Robot - Smash Comics #1 Quality Comics  August 1939
Bozo The Robot nella sua primissima apparizione su Smash Comics #1

6 valorosi spadaccini della Golden Age di nuovo pronti a sguainare la spada!

Dopo aver precedentemente trattato la bistrattata categoria degli arcieri, bentornati a un nuovo approfondimento legato a una categoria altrettanto sottovalutata, e cioè quella degli spadaccini. Ovviamente anche in questa categoria potremmo citare antenati di prestigio; dal leggendario Re Artù e i suoi fedeli cavalieri della tavola rotonda, ai gagliardi e talentuosi quattro moschettieri di Dumas, per arrivare infine al mitico Zorro, protagonista di numerosi racconti e trasposizioni televisive e cinematografiche. Ovviamente anche nel mondo dei Comics a stelle e strisce questa categoria ha avuto nel tempo dei più che rispettabili rappresentanti; dal famoso Dane Whitman, alias Black Knight, storico membro dei potenti Avengers, fino al meno conosciuto ma altrettanto valido collega Jacques Duquesne, per gli amici Swordsman, ambedue nati negli anni '70 per la Marvel Comics. Inevitabile anche per la distinta concorrenza di casa DC sfoggiare dei più che validi spadaccini con personaggi come l'orientale Katana, il mercenario multitasking Deathstroke, il disturbato Azrael o lo stesso Batman, fino ad arrivare al più classico e vetusto di tutti, quello Shining Knight dal sapore medievale e fantasy nato nel lontano 1941 in piena Golden Age. E dato che di Golden Age si parla, non si possono non citare personaggi dediti all'uso della spada e già trattati su queste pagine come The Dart, Man of War o il giovanissimo Boy King and Giant. Quindi, per non fare (come sempre) torto a nessuno, mi è parso giusto stilare una nuova lista dedicata ad altrettanti colleghi spadaccini nati sempre in epoca Golden Age, sia dimenticati nel tempo che recuperati in extremis su progetti di epoca moderna. Ecco quindi a voi ben 6 eroi mascherati – rigorosamente in ordine cronologico – dediti all'uso dell'arma bianca per eccellenza. 
Quindi, citando il linguaggio nobile della scherma, "En Garde" e partiamo all'attacco.


SWORD (Quality Comics 1939) 
Chic Carter The Sword 1941 Quality Comics

5 sconosciuti Eroi Timely Comics da recuperare...

Negli ultimi anni parecchie case editrici blasonate, Marvel e DC in Primis, hanno voluto rivolgere il loro sguardo indietro nel tempo, talmente tanto da andare a pescare a piene mani nel loro personale bacino Golden Age, sia per moda, sia per una dovuta giustizia da restituire a quei lontani e ingenui Characters in costume. In questa opera di personale revival in famiglia teso a riportare alla luce i cosiddetti figli minori, le due storiche rivali si son date da fare nel riaprire i loro vetusti archivi cartacei; la Marvel con i suoi fin troppo sottovalutati eroi e supereroi dell'epoca Timely Comics, mentre la DC con i suoi leggendari Mistery Men di epoca National/Action Comics. A onor del vero però c'è sicuramente da sottolineare una maggiore onestà da parte della DC in questa opera di "ripescaggio", visto come nei lunghi anni della sua vita editoriale abbia spesso dato nuova luce e lustro a numerosi Characters degli anni '30 e '40 integrandoli sin da subito nel tessuto moderno del suo vasto e colorato universo. Basterebbe pensare soltanto a un nome su tutti...la gloriosa Justice Society of America. Chi invece ha spesso fatto lo gnorri in merito a questo argomento è sicuramente la Marvel, che negli anni, tolta qualche felice intuizione anni '60 e '70 – Liberty Legion e Invaders docet – ha spesso ignorato il potenziale risposto in molti eroi e supereroi del lontano passato Timely.

Nati il 4 Luglio: tutti (o quasi tutti) i "fratelli" di Captain America, dalla Golden Age in poi. Parte Quinta

Dopo un lunghissimo viaggio tra trincee e bombardamenti, chiudiamo questa lunga cavalcata tra i patrioti in costume della Golden Age con questa ultima – per ora – parte. Stavolta non mi dilungherò in troppi preamboli e giungerò subito al sodo introducendo l'ultima lista di characters a stelle e strisce dell'annata 1942-43, periodo che vedeva esplodere gli ultimi colpi editoriali a livello di comic books bellici propagandistici in tutti gli store e le edicole d'America, oltre ovviamente alle copie distribuite direttamente in tutti gli avamposti al fronte durante il tremendo conflitto in corso. Impulso editoriale questo, che come ricordato nella precedente parte, accelerava ancor più i suoi passi dopo l'entrata effettiva degli Stati Uniti in guerra a seguito dei tragici eventi di Pearl Harbour. 

Se nella scorsa "puntata" eravamo rimasti al Gennaio del '42, con i primi eroi della seguente lista riprenderemo proprio da quei freddi giorni, andando ad esplorare vita morte e miracoli di questi (quasi) ultimi fratelli e sorelle acquisiti del ben più celebre Captain America, eroe e simbolo a stelle e strisce senza il quale questo lungo speciale in più puntate non avrebbe avuto senso di esistere.
Dunque, senza indugio, ributtiamoci di nuovo nella mischia bellica e occhio ai proiettili vaganti...

Nati il 4 Luglio: tutti (o quasi tutti) i "fratelli" di Captain America, dalla Golden Age in poi. Parte Seconda

Anche se il 4 di Luglio è ormai passato, continuiamo insieme il viaggio tra i colorati Characters a stelle e strisce sfornati durante il periodo bellico e non. Se nella precedente prima puntata eravamo partiti all'insegna del testosterone maschile, è giusto ora iniziare questa seconda parte del viaggio con il gentil sesso; difatti, è bene ricordarlo, non solo i maschietti in costume patriottico dominavano la scena di quei tumultuosi – ma prolifici editorialmente – anni a cavallo della seconda guerra mondiale...parecchie infatti furono le pulzelle d'arme, novelle e battagliere Giovanna d'Arco, che diedero il contributo alla nazione durante il conflitto, sia al fronte, che su suolo Americano. Basterebbe citare l'eroica infermiera da campo War Nurse – che non includerò in questa seconda parte in quanto ho già trattato di lei in un approfondita scheda di qualche tempo fa – o la ben più importante collega Wonder Woman, per dare una cifra dell'importanza delle donne "mascherate" in campo militare fumettistico. 

Su di loro mi limiterò soltanto a dire che nascevano ambedue nel burrascoso 1941, anno che segnava il drammatico ingresso degli Stati Uniti nel tremendo conflitto che stava insanguinando l'Europa e il resto del mondo. Posso giusto limitarmi a dire che entrambe sarebbero cronologicamente – e perfettamente – rientrate nella lista di oggi. Stop. Ben altre loro colleghe invece apriranno le danze, spartendosi inevitabilmente lo spazio con i colleghi uomini, che, come ovvio, dominavano, e ancora dominano, le scene dei comic books Americani. Bene, indossiamo quindi elmetto e giarrettiera e iniziamo, signore e signori. 

Golden Focus On: SPIDER QUEEN!

Nella lunga storia dei Comics molteplici sono stati i Characters e gli eroi mascherati che si sono rifatti al mondo animale o a quello degli insetti; ed è proprio con quest'ultima categoria che la fantasia dei diversi autori e fumettisti nel tempo si è scatenata del tutto producendo una quantità infinita di variopinti soggetti dai nomi più fantasiosi e dai poteri altrettanto singolari. Quelli che poi hanno ripreso come loro avatar la figura del Ragno – che è bene ricordare non è un insetto ma un Aracnide – non sono pochi. 
Inutile affermare – ma su questo penso dovremmo essere tutti d'accordo – che Spider-Man sia l'aracnide  umano per eccellenza, seppur molti anni prima del suo esordio in quel fatidico Agosto del 1962 – su Amazing Fantasy #15 – diverse colorate personalità cartacee avevano già rivestito e incarnato su di loro lo spirito ragnesco, ben prima che il duo formato da Steve Ditko e Stan Lee desse vita al famoso arrampicamuri di casa Marvel. Eccezion fatta per il duro vigilante The Spider della Popular Publications – eroe di una fortunata serie di romanzi pulp pubblicati dal 1933 in poi – è soprattutto negli anni '40 che si registra un buon numero di Characters legati a stretto filo con il mondo degli Aracnidi; si va dalla prima Black Widow della Marvel Comics – all'epoca ancora Timely Comics – creatura dotata di poteri soprannaturali nata nel 1940 sulle pagine di Mystic Comics #4, fino ad arrivare alla Spider Widow della Quality Comics – sorta di mutante ante litteram dotata di un innato potere di controllo sui ragni – pubblicata nel 1942. Passando infine per più prosaici eroi mascherati come il The Web della MLJ Comics/Archie Comics pubblicato sempre nel '42, o il Tarantula della DC Comics pubblicato invece nel 1941; soggetti in maschera questi ultimi, legati al mondo dei Ragni più per i loro stravaganti costumi e curiosi gadget, che per una vera e propria intima connessione con il mondo delle creature a otto zampe. Di tutti questi però soltanto uno, tra tutti i Characters a tema di quel decennio, può vantare il primato di vera e propria anticipatrice – quindi quasi una nonna o una madre putativa – delle caratteristiche che contraddistingueranno molti anni più tardi il famosissimo Aracnide della casa delle idee... The Spider Queen!

Spider Queen - the Eagle #2 september 1941

Golden Focus On: STRONGMAN!

Nella lunga e colorata storia dei Comics, non solo Bruce Wayne poteva vantare una vita da Playboy ed eroe al tempo stesso; parecchi altri figuri in calzamaglia seguirono questo schema, magari aggiungendoci anche un pizzico di goffaggine in stile Clark Kent. Uno di questi, senza alcuna vergogna nel mostrarsi in tutte le edicole e gli store d'America, era Percy Van Norton, vanesio e annoiato sciupafemmine e supereroe a tempo perso sotto il nome di Strongman! Nato anch'egli sulla scia del successo di Superman, e approfittando del vuoto di potere lasciato da ben altri cloni dell'uomo d'acciaio (Characters come il Wonderman della Fox Feature Syndicate o il Masterman della Fawcett Comics) Strongman vede il suo esordio nel Maggio del 1940 sulle pagine del Magazine Crash Comics, edito dalla casa editrice Holyoke Publishing. 


Strongman - Crash Comics #1 Holyoke 1940

Golden Focus On: RED BLAZER!

Di Sergenti, Generali, ma soprattutto Capitani, è pieno il mondo dei Comics. In special modo durante la Golden Age, in piena Seconda Guerra Mondiale, i Capitani coraggiosi abbondavano; dal Captain Freedom della Harvey Publications, all'elettrico Captain Future della Nedor Comics, passando per il tostissimo Captain Battle della Lev Gleason, per finire, ovviamente, con il più famoso Captain America della Timely/Marvel Comics. Solitamente a questi Comandanti in maschera – spesso soldati veri e propri – è attribuito il ruolo di Leader di gruppi o Super Team proprio per il loro carisma. Grandi personalità, quindi...molto allenati e dotati di agilità e forza fuori dal comune, ma pur sempre umani. Capita a volte però che alcuni di essi siano più che umani o atleticamente superiori, e dotati addirittura di particolari poteri al di fuori della normale scala umana. Come nel caso del Capitano in questione: Red Blazer! 


Red Blazer - pocket comics #2 harvey publications 1941

Aarkus e i suoi fratelli

Chi è addentro al variegato verbo dei comics, si sarà senz'altro accorto delle innumerevoli somiglianze che nel corso degli anni si sono succedute in questo colorato universo di carta stampata  – a stelle e strisce – tra i suoi numerosissimi Characters in costume o senza... che so, roba tipo: è nato prima Hulk o Solomon Grundy? Oppure, Hawkeye è solo una mera copia di Green Arrow? E' più tosto Deadshot o Bullseye? Insomma, gli esempi sarebbero davvero infiniti... soprattutto se parliamo dell'eterna sfida tra i due pesi massimi dell'editoria Americana: DC Comics e Marvel Comics. Uno dei più gustosi confronti – perlomeno per il sottoscritto – è quello che vede le sue radici proprio nella Golden Age di una di queste due grandi realtà editoriali; quella Marvel Comics che negli anni 30' e 40' portava ancora il nome di Timely Comics.
In passato, proprio su queste pagine, qualche variopinto e primordiale Characters della (fu) Timely Comics ha fatto più di una volta capolino; gente come Moon Man, The Challenger, la prima Human Torch, Black Marvel, tanto per citarne qualcuno. Ma solo uno, delle lunghe schiere di Characters in maschera partoriti a suo tempo dalla Timely, mi ha sempre affascinato più degli altri: il misterioso e nebbioso alieno extra-dimensionale chiamato The Vision, all'anagrafe Aarkus. Oltre a possedere un suo particolare e innato fascino, è soprattutto l'artefice, involontario e non, di una sequela di più o meno intenzionali cloni o figli illegittimi. Sia in casa della stessa Timely/Marvel, che nella distinta concorrenza di casa DC.



Gli 80 anni di Batman: tra numerosi epigoni, omaggi, plagi, e precursori dell'uomo pipistrello più famoso dei comics! - Parte Quarta -

Eccoci arrivati alla quarta parte dedicata agli 80 anni del nostro Uomo Pipistrello preferito, e ai suoi innumerevoli emuli, simpatici cloni, o fratelli rinnegati in maschera; ecco, forse maschera è la parola giusta, visto che oggi andremo ad analizzare insieme quei Characters tosti, duri e puri, e che sovente ansimano pesantemente sotto un bel cappuccio, preferibilmente nero, o di altro colore, e che amano assai usare una certa "gentile" coercizione sul farabutto di turno. Quindi, senza indugio, partiamo con la solita carrellata di vigilanti incappucciati, sia provenienti dal vasto bacino del pubblico dominio (come prassi e vangelo di questo Blog) sia quelli provenienti dal ben più abbordabile Mainstream.




Orrori di carta e vampirici inchiostri...

        ...Horror e Vampirismo nel mondo dei Comics, tra Golden Age, Pubblico Dominio, e altro...

Parlando con un amico, in una notte fredda e nebbiosa, siamo caduti sull'argomento del vampirismo e compagnia danzante pseudo horror dei romanzi gotici da lui tanto amati. Io, dal canto mio, ho accennato, come mio solito vizio, al mondo dei Comics a tema, ma il tempo, come spesso capita quando si è in piacevole colloquio con un amico, è volato in un attimo. Rimandata la discussione ad altra improbabile serata ed essendo lui totalmente digiuno di materiale cartaceo disegnato sull'argomento, mi sono ripromesso di creargli velocemente una piccola pillola sull'argomento.
Per iniziare sarebbe opportuno fare una piccola infarinatura veloce veloce (spero) sul mondo Horror e soprattutto vampiresco nel fumetto mainstream e non.

Numero 16 di The Haunt of Fear del giugno/luglio 1950 - EC Comics
Copertina del #16 di The Haunt of Fear della
EC Comics, casa editrice caposaldo nel settore.

Si potrebbe affermare, senza molti dubbi, che il fumetto Horror prenda piede negli Stati Uniti a partire dagli anni '50 quando negli stores e nei chioschi dell'epoca fanno il loro esordio tre nuove particolari pubblicazioni: The Crypt of Terror (volgarmente conosciuto da noi come I Racconti della Cripta) - The Vault of Horror e The Haunt of Fear, tutte e tre edite dalla EC Comics di William Gaines.

Golden Focus On: BLUE FLAME!

Di supereroi elettrici, volanti, magnetizzati, metallici e chi più ne ha più ne metta, è pieno il mondo attuale dei Comics e lo era altrettanto quello della vecchia cara Golden Age... e tra questi personaggi dotati di incredibili facoltà, non potevano certo mancare quelli che prendevano fuoco per un nonnulla.

Uno di questi era Blue Flame, incredibile supereroe apparso sul #11 di Captain Flight Comics del febbraio/marzo del 1947,  pubblicato dalla casa editrice Four Star Pubblications, dalla vita editoriale assai breve in quanto questa fu la sua unica ed ultima apparizione sulla carta stampata del periodo.

Blue Flame - da Captain Flight Comics numero 11 - febbraio/marzo 1947

Ti conosco Mascherina! (o forse no?)

 Piccolo viaggio tra Eroi mascherati e non... dal Mito alla Golden Age, e ritorno...

Su queste pagine sinora si è parlato spesso delle cosiddette maschere o eroi mascherati, fate voi..
Ho ritenuto perciò giusto, al fine di comprendere meglio il mio amore per esse, e per  immergersi meglio nelle biografie e articoli su opere derivative inerenti quel mondo (che costellano e  costelleranno ancora questo blog) farci insieme una brevissima chiacchierata su questo colorato e vetusto mondo di carta.
Ovviamente è una piccola infarinatura dedicata a coloro che sono totalmente digiuni dell'argomento. 
I più esperti, o i lettori saltuari di fumetti, non leggeranno nulla di nuovo, anche se forse qualche informazione in più, magari da dibattere insieme, non potrà certo far loro male.

Golden Focus on: AMAZING MAN!

Oggi i nostri vetusti riflettori sono puntati sulla nerboruta "A" di Amazing Man!

Apparso per la prima volta sul numero 5 della rivista Amazing Man Comics (che fino a quel momento aveva portato il nome di National Funnies Weekly) nel settembre del 1939, ed edita dalla Centaur Pubblications, vede come suo creatore e curatore sia della scrittura che dei disegni, uno dei massimi nomi del fumetto statunitense, Bill Everett.


Cover del numero 17 di Amazing Comics della Centaur Publications

Golden Focus on: AIR-MAN!

Oggi parliamo di Air-Man, personaggio della Centaur Publications creato all'inizio degli anni '40 dalle fervide menti degli autori George Kapitan e Harry Shale, sulla rivista Keen detective Funnies, nel bel mezzo della fiorente Golden Age!

Keen Detective Funnies numero 23 della centaur publications, e prima apparizione di Air-Man

Iniziamo col dire che la Centaur Publications in quegli anni, onde tenere il passo di giganti come Dc Comics, Timely (poi Marvel Comics) e Archie Comics, iniziò a sfornare ininterrottamente una cospicua dose di tizi in costume e supereroi ... personaggi come Amazing Man, Minimidget, Fantoman (detto anche Fantom Of The Fair), Iron Skull e dozzine di altri; quindi, cercando di sfruttare anche l'interessante immagine del classico eroe volante (o perlomeno dotato di ali),
venne alla luce il progetto Air-Man, che a suo modo cercava di stare al passo con un filone per l'epoca assai fiorente, al punto che è ancor oggi difficile capire chi abbia copiato chi nella creazione di diversi, ma nemmeno tanto, individui volanti.