3 Eroi della Golden Age dalla Doppia Vita Editoriale..

Oggi, molto velocemente, vi andrò a illustrare tre personaggi ed eroi che, seppur nati durante la cosiddetta Golden Age – tranne uno di loro – ebbero modo di rifarsi una vita anche nei successivi anni '50. Personaggi che evidentemente, come già successo diverse volte in passato, avevano forse ancora qualcosina da dire o dimostrare, magari potenziando i loro poteri o cambiando look e identità...cosucce da niente dopotutto, in fin dei conti quanti diversi Flash o Green Lantern la DC Comics aveva già proposto a cavallo tra gli anni '40, '50 e '60? Per non parlare poi delle varie Torce Umane rilanciate dalla Timely/Marvel...quindi, senza indugio, andiamo a conoscere questi fratelli minori in costume dei Comics rigorosamente stilati in ordine cronologico di nascita. 


BLACK COBRA (1941 Harry "A" Chelser/1954 Ajax Farrell Publishing) 
Black Cobra 1941 Harry A Chesler
Iniziamo questa brevissima lista con il personaggio apparentemente più minaccioso di tutti – visto il suo nome di battaglia – ma sicuramente anche più affascinante..il versatile e coriaceo Black Cobra, nato inizialmente nell'ottobre del 1941 su Dynamic Comics #1, rivista della Dynamic Publications, filiale della ben più nota Harry "A" Chesler, casa editrice che aveva in passato già lanciato sul mercato personaggi importanti come il possente Amazing-Man o il misterioso Fantom of the Fair. In origine Black Cobra era Jim Hornsby, semplice impiegato legale che lavorava nell'ufficio di suo padre, importante procuratore distrettuale della zona. Il buon Jim, evidentemente non molto soddisfatto dell'applicazione della legge nel suo stato, tra un'azione legale e l'altra deciderà di adottare l'identità mascherata dello scaltro e temibile Black Cobra, facendosi aiutare nell'occasione da suo fratello minore Bob, che da brava spalla e sidekick adotterà l'assai fantasioso nome in codice di Cobra Kid. Al netto di qualche errore di colorazione del costume del nostro Jim/Black Cobra, inizialmente indossante dei bei mutandoni verdi – frutto di un errore tipografico di colorazione – il nostro variopinto eroe non riuscirà a fare breccia nell'interesse dei lettori dell'epoca , scomparendo quasi subito con il secondo numero di Dynamic Comics, facendo spazio ad altri personaggi, forse più interessanti, come Dyanmic Boy, Green Knight e Lady Satan. Qualche anno dopo, precisamente nel 1946, per il povero Black Cobra ci sarà un piccolo sussulto, in quanto LB Cole, uno dei più interessanti autori di copertine del periodo, decise di ritrarlo nelle ultime pagine di Captain Flight #6, rivista edita dalla Four Star Publications e uscita nel gennaio del 1945; su Captain Flight il nostro eroe comparirà anche per i tre numeri successivi della rivista, per poi terminare la sua nuova corsa con l'undicesimo numero uscito nel Marzo del 1947. Ma ovviamente la storia del nostro Blackie era lungi dal concludersi, in quanto Novembre del 1954 venne dato alle stampe nientemeno che Black Cobra #1, serie interamente a suo nome ed edita dalla prestigiosa Ajax Comics, del virtuoso editore Robert Farrell, che in quel periodo era entrato in possesso delle licenze di diversi eroi della Fox Feature Syndicate – come l'affascinante Phantom Lady o l'immortale Samson – e per un qualche gioco del destino o coincidenze varie era riuscito ad appropriarsi anche dello sfortunato Black Cobra, seppur quest'ultimo fosse dapprima nato alla Harry A Chesler, passando per la successiva Four Star Publications, quest'ultima a sua volta di proprietà dello stesso Ferrell. Comunque, al di là di questi tortuosi arabeschi editoriali, lo scaltro Farrell, in soldoni, voleva solo avere nella sua nuova scuderia di eroi un personaggio dal semplice nome accattivante, arrivando a modificare del tutto anche l'aspetto dell'originale Black Cobra, che ora si presentava senza l'iniziale cappuccio e con un costume alquanto diverso, seppur un bel Cobra apparisse stampato in pieno petto.
Black Cobra 1954 Ajax/Farrell Publications
Seppur le iniziali storie di questo restaurato Black Cobra anni '50 provenissero da ristampe delle storie pubblicate dalla Four Star Publications su Captain Flight, la storia e le origini del nostro ora apparivano del tutto diverse; quindi niente più studio legale e niente più mansioni da stagista avvocato, bensì una nuova attività come agente speciale dell'FBI con la nuova identità di Steve Drake, mentre il ruolo del vispo Cobra Kid era rivestito ora da un semplice ragazzino che lavorava come fattorino del Bureau. Nonostante il nuovo costume e la nuova identità del nostro Black Cobra, le sue attività eroiche, svolte soprattutto nello snidare il pericolo Sovietico su suolo Americano, si confondevano spesso con le sue vecchie avventure ristampate quasi contemporaneamente, creando non poca confusione nei lettori del tempo. Ma tolta questa iniziale confusione, il personaggio sembrava avere un suo discreto fascino, soprattutto per questo mix da super spia ed eroe mascherato al tempo stesso. Purtroppo però questo non bastò a salvarlo dalla mannaia editoriale, in quanto dopo solo tre numeri il nuovo Black Cobra venne spedito in soffitta, concludendo le sue gesta nel Gennaio del 1955. Per rivederlo guizzare di nuovo tra le pagine di un comic book bisognerà aspettare gli scoppiettanti anni '90, quando la prolifica AC Comics, specializzata nel recupero di vecchi eroi del passato, lo infilerà a forza – nella sua prima identità di Jim Hornsby risalente al 1941 – all'interno di alcune avventure del super gruppo al femminile chiamato FemForce, per poi successivamente dedicargli il primo numero dell'albo speciale All Hero Retro Comics Annual, uscito nel 1998, e qualche ristampa sul contenitore Men of Mystery, dove verrà favorita l'identità di Steve Drake, super spia mascherata degli anni '50 durante la gestione Ajax/Farrell.

YANKEE GIRL (1941 Harry A Chesler/1947 IW Publishng)
Yankee Girl 1947 Superior Publishing
Rimaniamo sempre nel 1941 per l'inizio del percorso editoriale della super eroina chiamata Yankee Girl, nata ufficialmente nel Dicembre del 1941 sulle pagine di Punch Comics #1 della Dynamic Publications, filiale della ben più nota Harry A Chesler. Inizialmente la nostra volenterosa ragazza aveva le bionde fattezze di Kitty Kelly, coraggiosissima Hostess e infermiera durante la seconda guerra mondiale, per poi lentamente virare, con un balzo di ben quattro anni in avanti, verso toni più strabilianti ed eroici su Captain Flight #8 del Maggio 1945, rivista questa edita invece dalla Ajax Farrel Publications; anche qui, come il precedente percorso di Black Cobra, il buon Robert Farrell, editore senza scrupoli, cercherà di riciclare la nostra soldatessa alle grandi manovre come una sorta di donna super forte e invulnerabile, il tutto poi senza un apparente motivo... Ma il cortocircuito più grande si avrà quando nel 1946, precisamente su Red Seal Comics #17 del Giugno 1946, la nostra soldatessa tornerà in mano alla Dynamic/Chesler mantenendo l'identità di Kitty Kelly, con annessi super poteri, ma stavolta con un look e un costume del tutto differenti; difatti adesso la nostra valorosa eroina indossava un outfit di colore rosso con due belle K allineate in pieno petto a simboleggiare il suo nome, mentre contemporaneamente sfoggiava un nuovo taglio di capelli passato dal precedente biondo al ben più classico corvino. Ma il balzo definitivo avverrà nel 1947, quando su Dynamic Comics #23, uscito nel Novembre 1947 per la casa editrice Superior Publishing, la multiforme eroina ripartirà di nuovo da capo con la nuovissima identità di Lauren Mason, giovane ragazza dell'alta società di fine anni '40 che grazie alla pronuncia delle magiche e improbabili parole "Yankee Doodle Dandy" si trasformava come per magia nella potente Yankee Girl, super eroina dotata di immancabile mantello e vestita da capo a piedi con i colori della bandiera Americana, dotata infine di poteri quali super forza, invulnerabilità e capacità di volare, tutte caratteristiche queste che aveva appreso da non ben specificate conoscenze in campo mistico. Queste nuove storie, scritte e disegnate dall'abile e prolifico Ralph Mayo (artista già al lavoro sulla tarzanide Judy in The Jungle) avranno vita brevissima, in quanto già dal #24 di Dynamic Comics della nostra Lauren/Yankee Girl si perderanno le tracce, salvo qualche ristampa indebita effettuata dallo scaltro editore Isarel Waldman, che a cavallo tra il 1958 e il 1964 ne ristamperà alcune avventure sulla sua antologica Super Comics, edita al tempo per la sua linea IW Publishing. Per rivedere in azione la nostra eroica Kitty Kelly, alias Lauren Mason e alias Yankee Girl, bisognerà aspettare gli anni '90, allorché la solita AC Comics, casa editrice esperta nel riciclare moltissimi eroi della Golden Age e non solo, la rimetterà in pista con tutti gli onori, facendola divenire uno dei personaggi di punta della sua celebre testata FemForce. In questa nuova veste editoriale la giovane ma vetusta eroina manterrà l'identità di Lauren Mason, dando anche una spiegazione all'origine dei suoi super poteri, qui attribuiti nientemeno che al mago Merlino in persona! Comunque, incredibili poteri a parte, Yankee Girl avrà anche gli onori di una breve avventura solitaria nel 2003, precisamente sul numero unico intitolato semplicemente Yankee Girl, uscito sempre per la AC Comics nell'ottobre del 2003.

NATURE BOY-NATURE MAN (1956 Charlton Comics)
Nature Boy 1956 Charlton Comics
L'inserimento in questa breve lista di questo personaggio, volendo, avrebbe poco a che fare con le doppie o multiple vite editoriali dei precedenti Black Cobra e Yankee Girl, ma andava comunque inserito in virtù della sua doppia identità – una giovane e una adulta – espresse gia dai suoi esordi, oltre poi alla prestigiosa squadra di autori coinvolti nella sua creazione e nella sua breve vita editoriale..ma andiamo con ordine.. solitamente la maggior parte di lettori ed esperti di Comics tendono spesso a considerare gli anni '50 come una landa desolata a livello di eroi e supereroi, una sorta di limbo antecedente a quella ben più significativa Silver Age di inizio anni '60, ma come abbiamo visto recentemente con eroi come Jet Powers, The Avenger o lo stesso Black Cobra, cosi non era, senza parlare poi di personaggi ben più noti come Martian Manhunter o l'apripista Flash. Dunque anche il qui presente Nature Boy della Charlton Comics meritava una sua onorevole collocazione tra questi anticipatori, non fosse altro per la squadra di autori al lavoro su di lui; gente autorevole proveniente direttamente dalla gloriosa Golden Age dei Comics come Jerry Siegel, storico padre di Superman, quin autore dei testi di Nature Boy, mentre ai disegni trovavamo un giovanissimo ma già talentuoso John Buscema, autore in seguito importantissimo in Marvel Comics. Nato come esperimento da parte della Charlton Comics per testare il polso del mercato nei confronti degli ormai dimenticati Supereroi, Nature Boy vedeva il suo debutto nel Marzo 1956 su Nature Boy #3 e ci narrava inizialmente del giovane e agiato David Crandall, figlio dei ricchi coniugi Crandall, che in seguito a un incidente in mare, verrà soccorso e salvato dall'annegamento nientemeno che da un sedicente Re Nettuno e la sua corte sottomarina composta da potenti divinità elementali rappresentanti elementi come acqua, fuoco, terra, vento etc etc. Insieme questo circolo divino governava sia le terre sommerse che quelle emerse, oltre ovviamente ai cieli e perfino sentimenti come l'amore! Inutile dire che a seguito di questo prodigioso salvataggio le presunte divinità affideranno al giovane David le loro rispettive virtù, dotando perciò il giovane di incredibili poteri legati agli elementi della natura a cui il nostro poteva attingere in qualsiasi momento al fine di salvaguardare l'ordine naturale del pianeta e di tutte le cose in armonia con esso. Fatto ciò e ritornato dalla sua famiglia d'origine, il buon David inizierà una sfavillante e armoniosa carriera di difensore mascherato della terra e di tutti i suoi abitanti adottando il nome di Nature Boy. Il potente e naturalistico supereroe andrà avanti per soli tre numeri dal Marzo 1956 al Febbraio 1957, ospitando, tra un'avventura e l'altra, anche una pagina dedicata a Nature Girl, giovane variante femminile del nostro su cui evidentemente la Charlton Comics stava puntando per dei piani futuri inerenti il coinvolgimento di un eventuale pubblico femminile, ma che morì sul nascere in quanto pubblicata sull'ultimo numero del nostro Nature Boy. Chi invece ebbe la fortuna di comparire per un'intera storia fu la versione adulta del giovane eroe che ho citato all'inizio... tale Nature Man, apparso nelle pagine finali di Nature Boy #3 e che forse era stato concepito da Siegel e soci come un possibile futuro alter ego del giovane David/Nature Boy, ma che non venne mai più sviluppato oltre quelle timide poche pagine finali. Un'ultima curiosità inerente sempre il #3 di Nature Boy, riguardava la comparsa di una breve storia del Blue Beetle della Fox Feature Syndicate, finita tra quelle pagine in seguito all'acquisizione da parte della Charlton di diverse proprietà intellettuali della Fox a seguito del fallimento di quest'ultima; un personaggio Blue Beetle, che come vedemmo in passato, verrà maggiormente sviluppato e rilanciato dalla Charlton Comics a metà degli anni '60 ottenendo un discreto successo. Per quanto riguarda invece il nostro Nature Boy e la sua controparte adulta Nature Man, entrambi si perderanno nell'oblio dei personaggi dimenticati degli anni '50, investiti a modo loro dall'esplosione vincente degli eroi e supereroi che segneranno i primi anni '60 durante la cosiddetta Silver Age, perciò salvo qualche ristampa nel 2002 da parte della solita AC Comics, del nostro eroe ambientalista si perderanno per sempre le tracce. 

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