Golden Focus On: BLACK TERROR!

Oggi approfondiremo piacevolmente insieme uno degli eroi in costume più accattivanti e affascinanti della Golden Age, una sorta di icona indiscussa, non solo della Golden Age, ma dei comics in generale. Un character dalla fortissima personalità, contraddistinto da un look retrò ma moderno al tempo stesso, e che insieme a quello del collega Daredevil, contraddistingue in maniera indelebile quei characters che sono riusciti meglio a superare i limiti del tempo, arrivando sino ai nostri giorni riscuotendo consensi e unanimi apprezzamenti, soprattutto in virtù dei numerosissimi ripescaggi attuati da diverse case editrici moderne... l'eroe mascherato in questione di cui oggi esploreremo insieme successi e meraviglie, è il solenne e granitico Black Terror! In un annata densamente popolata di eroi e supereroi in costume, come quel lontano 1942 che ne vedeva la nascita, Black Terror, con il suo iconico teschio pirata sul petto, seppe distinguersi immediatamente nella massa di tutine colorate dagli improbabili superpoteri, iniziando un percorso che lo avrebbe portato, con indubbio successo, oltre gli anni 2000

Black Terror Exciting Comics #9 MAy 1942

7 eroi e supereroi oltre il limite...(del ridicolo?)

Cari Amici, dopo diverso tempo torniamo a parlare di simpatiche liste dedicate ai characters mainstream e non del colorato e vasto mondo dei Comic Books d'oltreoceano. Stavolta, come già accaduto in passato per la lista dedicata ad alcuni tosti Villains senza poteri, o quella dedicata alle origini particolari di alcuni Supervillains storici, ne elencheremo ora una dedicata ai peggiori 7 Supereroi mai nati dalla penna o dalla matita degli stakanovisti cartoonist Americani. Eroi e Supereroi spesso bislacchi, che nel corso dei decenni sono stati prodotti e riprodotti in serie e in maniera alquanto ripetitiva. Un mondo fatto di costumi colorati spesso inguardabili, infarcito di poteri che potremmo definire Weird, ma al tempo stesso abbastanza iconici da rimanere nei cuori di determinati lettori. Lettori che, sono sicuro, in più di un occasione hanno sognato di essere come quei Supereroi che leggevano sulle sdrucite pagine di un qualsivoglia Comic Book...persino di quelli che non brillavano per acume, poteri, carisma o bellezza grafica. Insomma, quei Characters in costume talmente sfigati e brutti da risultare incredibilmente affascinanti. Dunque, perché non stilarne una velocissima lista, magari in ordine cronologico?!? Detto fatto. Ecco a voi i 7 Supereroi più ridicoli e affascinanti della storia dei Comics!




THE RED BEE (Quality Comics/DC Comics 1940)
Iniziamo con la mia amata Golden Age parlando del personaggio di Red Bee, eroe nato sulle pagine di Hit Comics #1 edito dalla Quality Comics nel Luglio del 1940, e in seguito acquisito nel 1956 dalla DC Comics. Il Red Bee degli anni '40 era Richard Raleigh, essere umano dotato di una singolare cintura, un particolare fucile a pungiglioni, e l'insolito potere di evocare interi sciami di api che con il tempo egli imparò anche ad addestrare servendosene per i suoi eroici scopi. Nel 2007, su Uncle Sam and the Freedom Fighters #5, un altro personaggio prese il nome di Red Bee, stavolta una donna di nome Jenna Raleigh, una biologa che aveva subito un processo di trasformazione che l'aveva portata ad essere una sorta di ibrido Umano/insetto. Questo suo stato la portava a produrre dei particolari feromoni con cui poteva controllare determinati individui. In più era dotata di una particolare tuta meccanizzata dotata di ali robotiche con cui si librava in volo insieme al suo esercito di fidate api robot che potevano proteggerla sparando dei stordenti raggi elettrici. A conti fatti, ambedue le incarnazioni del nostro eroe insetto a ben vedere potevano anche avere un utilità...dopotutto il buon Hank Pym, alias Ant Man, si è sempre servito di insetti e affini per compiere le sue gesta, ma forse non lo ha mai fatto indossando dei pantaloni cosi brutti come quelli del primo Red Bee

Il Fumettaro Vetusto Channel is Here!

Nasce oggi il canale YouTube del Fumettaro Vetusto! Ebbene si, dopo vari ripensamenti e indecisioni, mi sono pian piano convinto che forse, nonostante YouTube sia un terreno alquanto minato, e sovente pigro in merito ai fumetti, era il caso di dare forza e voce a certe idee che avevo in testa da parecchio tempo e che non avevo mai il tempo o il coraggio di affrontare. Bene, a volte, come si suol dire, i migliori vini sono quelli che sedimentano con il tempo e le dovute cautele...quindi, dopo un paio di mesi di assestamento, eccomi qui, sbarcato sulla piattaforma videoludica più famosa, insieme ai miei amati eroici Characters della Golden Age...e non solo. Già, perché come avrete modo magari di scoprire più in la nel tempo, sempre che abbiate voglia di seguirmi anche dall'altra "parte", non saranno solo i miei e i vostri amici Vetusti in maschera a sbarcare su YouTube, ma anche delle nuove rubriche e approfondimenti che per forza di cose avrebbero funzionato solamente nel classico e più fruibile formato video. Quindi si tratterà di rubriche dedicate ad analisi "anatomiche" di materiale cartaceo appartenente alla mia enorme collezione di volumi e Comic Books provenienti dagli anni '70, '80 e '90, periodi che ho molto amato e vissuto in prima persona. In fin dei conti, come dice sempre un mio amico, parlare bene di fumetti, o tributargli rispetto, nasce proprio dal fatto che quei fumetti li abbiamo sfogliati, vissuti, annusati, logorati, sgualciti, e ancora sfogliati. Da questo atto di amore – per alcuni anche fetiscista, ma non è il mio caso – possono quindi nascere i migliori eloqui o elogi verso questi nostri amati oggetti di carta, a volte, ingiallita. Perciò, spero di essere all'altezza quando mostrerò questi miei figli in pubblico o al freddo obiettivo di una telecamera. Loro lo saranno senz'altro. 
Nel frattempo, salutandovi affettuosamente, vi lascio in compagnia del primo video del canale. Come potete vedere è dedicato al fiero e valoroso Catman della Holyoke Publishing. Dopotutto, non potevo non iniziare questo mio nuovo cammino senza rendere omaggio e tributo al primo Character in costume che in quel lontano Agosto 2018 avrebbe dato il via alla lunga carrellata di eroi provenienti dalla sfavillante e amata Golden Age of Comics, mitica epoca che ci ha tenuto compagnia sino ad oggi e, spero, anche negli anni a venire!

Nati il 4 Luglio: tutti (o quasi tutti) i "fratelli" di Captain America, dalla Golden Age in poi. Parte Quinta

Dopo un lunghissimo viaggio tra trincee e bombardamenti, chiudiamo questa lunga cavalcata tra i patrioti in costume della Golden Age con questa ultima – per ora – parte. Stavolta non mi dilungherò in troppi preamboli e giungerò subito al sodo introducendo l'ultima lista di characters a stelle e strisce dell'annata 1942-43, periodo che vedeva esplodere gli ultimi colpi editoriali a livello di comic books bellici propagandistici in tutti gli store e le edicole d'America, oltre ovviamente alle copie distribuite direttamente in tutti gli avamposti al fronte durante il tremendo conflitto in corso. Impulso editoriale questo, che come ricordato nella precedente parte, accelerava ancor più i suoi passi dopo l'entrata effettiva degli Stati Uniti in guerra a seguito dei tragici eventi di Pearl Harbour. 

Se nella scorsa "puntata" eravamo rimasti al Gennaio del '42, con i primi eroi della seguente lista riprenderemo proprio da quei freddi giorni, andando ad esplorare vita morte e miracoli di questi (quasi) ultimi fratelli e sorelle acquisiti del ben più celebre Captain America, eroe e simbolo a stelle e strisce senza il quale questo lungo speciale in più puntate non avrebbe avuto senso di esistere.
Dunque, senza indugio, ributtiamoci di nuovo nella mischia bellica e occhio ai proiettili vaganti...

Nati il 4 Luglio: tutti (o quasi tutti) i "fratelli" di Captain America, dalla Golden Age in poi. Parte Quarta

Quarto appuntamento con il nostro viaggio all'interno del colorato mondo composto dai portatori di Bandiera Americana in costume (per le precedenti puntate andate pure qui, qui e qui). 
Il freddo Dicembre del 1944 che avrebbe contraddistinto la grande offensiva delle Ardenne, o il tremendo assedio di Bastogne, erano ancora lontani; un altro Dicembre, quello del '41, tracciava invece un netto solco nella vita della Nazione Americana e dei suoi giovani abitanti. Precisamente all'alba del 7 Dicembre 1941, il tragico attacco della marina Imperiale Giapponese nei confronti delle installazioni militari Americane di stanza a Pearl Harbor, segnava definitivamente l'ufficiale entrata in guerra degli Stati Uniti nel devastante conflitto che stava scuotendo il vecchio continente. Un Natale sicuramente triste, ma che non fece perdere d'animo le volenterose case editrici del periodo, portandole a sfornare una ridda di nuovi supereroi da lasciare sotto l'albero di Natale dei giovani lettori di quegli anni così difficili.

Sin dalla nascita di The Shield, primo supereroe ad indossare i colori della bandiera, e successivamente con lo stesso Captain America, i nostri eroi a stelle e strisce erano già da tempo entrati virtualmente in guerra, sia per propaganda, moda o puro atto dovuto alla Nazione; spesso contrastando infiltrazioni Nazi su suolo Americano o scienziati folli misti ad improbabili assassini Samurai Nipponici; a volte invece combattendo direttamente al fronte aiutando gli eserciti alleati, e non ultimo, assestando magari anche un bel pugno in faccia all'odiato Zio Adolf in persona! 
Ma dopo quel triste 7 Dicembre la musica iniziò a cambiare. I nostri eroi stavolta, pur continuando la loro personale guerra di routine sulle pagine dei numerosi comic books distribuiti nelle centinaia di edicole e store d'America, fecero un inedito salto di qualità. Questa volta si recarono direttamente e "fisicamente" sul vero fronte di guerra, regalando supporto e compagnia a quei giovani Americani che si erano arruolati per difendere il proprio paese...quindi non più soltanto pagine colorate sfogliate al sicuro delle proprie case dai fedeli giovani lettori di un tempo che erano rimasti a casa, ma anche pagine ingiallite e svolazzanti riposte tra un elmetto e un fucile all'interno di una trincea. 
Se nella precedente puntata avevamo esplorato l'autunno caldo del 1941, questa volta i freddi venti di guerra ci porteranno direttamente alle soglie del 1942, con un altra serie di characters minori in costume rosso e blu, che volente o nolente, si trovarono a nascere nel momento più critico della storia degli Stati Uniti. Dunque copritevi bene, indossate elmetto ed anfibi da neve, e iniziamo...

Nati il 4 Luglio: tutti (o quasi tutti) i "fratelli" di Captain America, dalla Golden Age in poi. Parte Terza

Proseguiamo il nostro cammino a stelle e strisce con questa terza immersione tra i coraggiosi fratelli minori del valoroso Captain America (per la Prima e la seconda parte di questo nostro viaggio a puntate vi rimando qui e qui). Stavolta, a livello cronologico, entreremo nell'autunno caldo del 1941, che a livello di produzioni ed esordio su cartaceo di fieri eroi della nazione non è certo da meno rispetto al boom estivo del '41 trattato nelle precedenti prime due puntate. 

Tra capitani coraggiosi, altezzosi super Americani, bandiere umane mascherate e giovani scavezzacollo agghindati di rosso bianco e blu, anche stavolta entreremo a conoscenza di un simpatico quanto improbabile sottobosco di eroi sempre pronti a dare la vita per il proprio paese! Quindi, senza indugio alcuno, rimettiamoci in marcia sul nostro coloratissimo carro armato delle libertà e iniziamo!

Nati il 4 Luglio: tutti (o quasi tutti) i "fratelli" di Captain America, dalla Golden Age in poi. Parte Seconda

Anche se il 4 di Luglio è ormai passato, continuiamo insieme il viaggio tra i colorati Characters a stelle e strisce sfornati durante il periodo bellico e non. Se nella precedente prima puntata eravamo partiti all'insegna del testosterone maschile, è giusto ora iniziare questa seconda parte del viaggio con il gentil sesso; difatti, è bene ricordarlo, non solo i maschietti in costume patriottico dominavano la scena di quei tumultuosi – ma prolifici editorialmente – anni a cavallo della seconda guerra mondiale...parecchie infatti furono le pulzelle d'arme, novelle e battagliere Giovanna d'Arco, che diedero il contributo alla nazione durante il conflitto, sia al fronte, che su suolo Americano. Basterebbe citare l'eroica infermiera da campo War Nurse – che non includerò in questa seconda parte in quanto ho già trattato di lei in un approfondita scheda di qualche tempo fa – o la ben più importante collega Wonder Woman, per dare una cifra dell'importanza delle donne "mascherate" in campo militare fumettistico. 

Su di loro mi limiterò soltanto a dire che nascevano ambedue nel burrascoso 1941, anno che segnava il drammatico ingresso degli Stati Uniti nel tremendo conflitto che stava insanguinando l'Europa e il resto del mondo. Posso giusto limitarmi a dire che entrambe sarebbero cronologicamente – e perfettamente – rientrate nella lista di oggi. Stop. Ben altre loro colleghe invece apriranno le danze, spartendosi inevitabilmente lo spazio con i colleghi uomini, che, come ovvio, dominavano, e ancora dominano, le scene dei comic books Americani. Bene, indossiamo quindi elmetto e giarrettiera e iniziamo, signore e signori. 

Nati il 4 Luglio: tutti (o quasi tutti) i "fratelli" di Captain America, dalla Golden Age in poi. Parte Prima

Come ogni anno, puntualmente, per milioni di patriottici Americani si rinnova il rito dei festeggiamenti del 4 di Luglio – il famigerato Indipendence Day – festa nazionale che commemora la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti – e relative tredici colonie – avvenuta il 4 luglio del 1776, e che andava a sancire, dopo anni di sfiancanti e sanguinose battaglie, il definitivo distacco dall'allora Regno di Gran Bretagna governato da Re Giorgio III. 
Festeggiamenti che coinvolgono ogni stato, città o famiglia Americana degna di questo nome; fastose cerimonie, sia pubbliche che private, pompose parate lungo i viali e corsi più importanti della nazione, fuochi d'artificio, mastodontiche fiere, concerti, partite di baseball, rugby, basket etc etc...questo e ancor di più per celebrare tutti insieme, uniti dalla bandiera a stelle e strisce, la storia e le tradizioni del paese.
Ovviamente, il settore per cosi dire ludico artistico, sia nel cinema che nella narrativa cartacea, non si è mai tirato indietro, e anzi, ha da sempre proposto o lanciato iniziative – anche un po' kitsch – a tema patriottico. Film e fumetti su tale argomento si sprecano. E visto che qui si parla di fumetti, per la precisione di comic books, soprattutto provenienti dalla gloriosa – e anch'essa patriottica – Golden Age, mi è sembrato opportuno contribuire a modo mio in merito all'argomento patriottismo a stelle e strisce nel colorato mondo dei super eroi (molto spesso soltanto eroi umani e stop). Di seguito mi sono dunque divertito a stendere un copioso elenco di tutti quei Characters, di pubblico dominio e non, che abbiano indossato o fatta propria la bandiera Americana, sia come simbolo da portare nelle loro avventure personali, sia andando letteralmente a combattere sul fronte durante gli anni del secondo conflitto mondiale; difatti, non a caso, molti degli eroi che scorreranno su questa pagina e nelle prossime, provengono o nascono direttamente per la propaganda bellica nata tra la fine degli anni '30 e i primi '40

Inutile dire che il simbolo – nonché il più celebre – di questa "moda" sia il Captain America della Marvel Comics (all'epoca della sua nascita ancora chiamata Timely Comics). Della cosiddetta "Sentinella della Libertà" però non parlerò nella seguente lista fiume...le sue gesta e la sua storia editoriale parlano già abbondantemente per lui, per non parlare di film e serie animate che negli ultimi anni ingombrano il settore audiovisivo. No, piuttosto mi dedicherò ai suoi "fratelli minori" nati poco prima, o poco dopo di lui, diventando ben presto un oceano colorato di Rosso e Blu intriso fino al midollo di autentico spirito Star Spangled Banner
Molti di loro si sono persi nell'oblio della guerra, mentre altri, fortunosamente, sono arrivati sino ai giorni nostri. Nel procedere, seguirò un rigoroso ordine cronologico per evitare favoritismi, e, vista la mole dei Characters messi in campo, sarò costretto a suddividere questo "viaggio" in diverse puntate... quindi, bando alle ciance, fuoco alle polveri, e avanti coi carri!

Golden Focus On: THE DART!

La nascita di Superman nel 1938, si sa, fu lo starting point per moltissime realtà editoriali con i loro conseguenti eroi in calzamaglia. Alcune con storie travagliate, altre con storie di successo o, nel peggiore dei casi, con pendenze legali sulla testa per semplice violazione del copyright; proprio a quest'ultima categoria appartiene la Fox Feature Syndicate, di cui mi sono occupato spesso su queste pagine a proposito delle sfortunate vicende inerenti la famigerata causa legale Wonderman vs Superman. Ciononostante, come già visto con l'invincibile eroe biblico Samson, la Fox riuscì comunque ad uscire dal pantano legale di cui sopra, riuscendo ad imporsi dignitosamente nel caotico mercato dei supereroi americani della fiorente Golden Age, creando a rotta di collo una moltitudine di nuovi coloratissimi supereroi. Tra questi, aggiungendosi agli altri eroici colleghi targati Fox già apparsi su questo blog (Samson, Blue Beetle, Spider Queen, Black  Lion, Wonderman) c'era anche l'affascinante e un po' strambo Dart! 

The Dart - weird comics #5 Fox 1940

Golden Focus On: SAMSON!

Di eroi e super eroi legati alla mitologia e alla bibbia stessa nel variopinto mondo dei Comics se ne possono trovare veramente a bizzeffe. Cosa che non deve stupire più di tanto, dato che queste figure leggendarie sono in fin dei conti la matrice primaria da cui la figura del super eroe ha preso vita. Per fare un esempio, uno dei più abusati è sicuramente l'Ercole dei miti, di cui il più famoso è senz'altro quello di cui si è appropriata anni fa la Marvel Comics. E non ne cito altri perché altrimenti non si finirebbe più; dai velocisti agli evocatori di fulmini e saette, passando per i soliti super forzuti, gli eroici guerrieri provenienti dai miti veramente non si contano. Anche durante la prolifica epoca della Golden Age saccheggiare suddetti nobili characters era già moda assai fiorente e diffusa, e una delle case editrici del periodo che spinse molto sull'argomento fu la Fox Feature Syndicate; imperterrita e temeraria, dopo che il suo più celebre e sfortunato supereroe Wonderman era stato silenziato dalle cause legali messe in piedi dal colosso DC Comics – al fine di proteggere la loro creatura Kryptoniana – la Fox, capitanata dallo stoico e per nulla arrendevole fondatore Victor Fox, decise che valeva comunque la pena di proseguire lungo la tortuosa e colorata strada dei Supereroi, e nel giro di un anno, subito dopo la chiusura di Wonderman, aveva già messo in cantiere nuovi characters in maschera come The Flame o Green Mask...ad affiancarli, insieme ad altri nobili colleghi in costume, c'era anche il possente Samson!

Samson fantastic comics #1