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Golden Focus On: BLACK TERROR!

Oggi approfondiremo piacevolmente insieme uno degli eroi in costume più accattivanti e affascinanti della Golden Age, una sorta di icona indiscussa, non solo della Golden Age, ma dei comics in generale. Un character dalla fortissima personalità, contraddistinto da un look retrò ma moderno al tempo stesso, e che insieme a quello del collega Daredevil, contraddistingue in maniera indelebile quei characters che sono riusciti meglio a superare i limiti del tempo, arrivando sino ai nostri giorni riscuotendo consensi e unanimi apprezzamenti, soprattutto in virtù dei numerosissimi ripescaggi attuati da diverse case editrici moderne... l'eroe mascherato in questione di cui oggi esploreremo insieme successi e meraviglie, è il solenne e granitico Black Terror! In un annata densamente popolata di eroi e supereroi in costume, come quel lontano 1942 che ne vedeva la nascita, Black Terror, con il suo iconico teschio pirata sul petto, seppe distinguersi immediatamente nella massa di tutine colorate dagli improbabili superpoteri, iniziando un percorso che lo avrebbe portato, con indubbio successo, oltre gli anni 2000

Black Terror Exciting Comics #9 MAy 1942

COLOSSI DI CARTA: TUTTI (O QUASI) I GIGANTI DEI COMICS, DALLA GOLDEN AGE AI GIORNI NOSTRI

Da sempre il mito dei giganti affascina l'uomo sin dall'alba dei tempi; esseri giganteschi nella bibbia, umanoidi enormi descritti nelle prime favole raccontate ai bambini per spaventarli, o nei primissimi racconti attorno a un fuoco narrando le gesta di mitici esseri persi nella notte del mito. Il campionario sacro e mitologico è assai vasto. Si può infatti passare per i leggendari Nephilim presenti nella Genesi Biblica, oppure, sempre rimanendo in tema "sacro", con i Dayta della religione induista all'interno dei poemi epici del Ramayana, o i misteriosi e divini Annunaki della religione Mesopotamica, passando infine per il Polifemo dell'odissea Omerica. Insomma, già in quei tempi lontanissimi, c'era l'imbarazzo della scelta. Inevitabile quindi che una certa successiva narrativa fantastica – ma nemmeno poi tanto – si appropriasse di determinati archetipi per costruire le sue mirabolanti e immaginifiche avventure. Si possono citare opere come "La vie de Gargantua et de Pantagruel", serie di cinque romanzi scritti nella prima metà del '500 dallo scrittore e umanista Francois Rabelais; oppure i due spaventosi giganti Thuderdel e Galigantus presenti nella leggenda di "Jack the Giant Killer", in cui si narrano le mirabolanti imprese del giovane Jack, eroe ammazza giganti della fiera Cornovaglia durante il mitico regno di Re Artù. Ma si potrebbero mettere in mezzo anche dei giganti "improvvisati" e ancora più fantastici come il naufrago Gulliver di Jonathan Swift – titanico salvatore sull'isola di Lilliput – o la sventurata Alice – nel surreale Alice in Wonderland del geniale Lewis Carrol – che grazie ad uno speciale biscotto diventa una colossale ragazzina. 


Gulliver's travels comics - Gilbert company inc. 1943

Questi gli esempi – sorta di progenitori letterari e mitologici – di come l'idea di una figura umanoide o una "creatura" gigantesca abbiano da sempre esercitato un enorme fascino negli uomini, e soprattutto nei creativi... specialmente se geniali. Ovviamente il mondo del fumetto non poteva sottrarsi a questa "idea", e nel corso degli anni, soprattutto sul versante Comics a stelle e strisce, non si contano gli innumerevoli tizi in costume – ma anche senza –  che hanno avuto il privilegio di superare abbondantemente il metro e ottanta. Qui di seguito perciò mi sono divertito – con piacevole fatica nella ricerca – a trovarne un buon numero, dai più conosciuti ai più disparati, e volendo anche un po' sfigati, che abbiano potuto mai solcare le pagine colorate di un Magazine a fumetti; sia che essi fossero Characters dal prestigioso blasone editoriale, sia che fossero giocatori, per cosi dire, di "serie B", o magari vetusti nonnetti colossali provenienti dalla gloriosa Golden Age
Quindi, prendete un bel respiro, che "l'immersione" sarà lunga... 

Aarkus e i suoi fratelli

Chi è addentro al variegato verbo dei comics, si sarà senz'altro accorto delle innumerevoli somiglianze che nel corso degli anni si sono succedute in questo colorato universo di carta stampata  – a stelle e strisce – tra i suoi numerosissimi Characters in costume o senza... che so, roba tipo: è nato prima Hulk o Solomon Grundy? Oppure, Hawkeye è solo una mera copia di Green Arrow? E' più tosto Deadshot o Bullseye? Insomma, gli esempi sarebbero davvero infiniti... soprattutto se parliamo dell'eterna sfida tra i due pesi massimi dell'editoria Americana: DC Comics e Marvel Comics. Uno dei più gustosi confronti – perlomeno per il sottoscritto – è quello che vede le sue radici proprio nella Golden Age di una di queste due grandi realtà editoriali; quella Marvel Comics che negli anni 30' e 40' portava ancora il nome di Timely Comics.
In passato, proprio su queste pagine, qualche variopinto e primordiale Characters della (fu) Timely Comics ha fatto più di una volta capolino; gente come Moon Man, The Challenger, la prima Human Torch, Black Marvel, tanto per citarne qualcuno. Ma solo uno, delle lunghe schiere di Characters in maschera partoriti a suo tempo dalla Timely, mi ha sempre affascinato più degli altri: il misterioso e nebbioso alieno extra-dimensionale chiamato The Vision, all'anagrafe Aarkus. Oltre a possedere un suo particolare e innato fascino, è soprattutto l'artefice, involontario e non, di una sequela di più o meno intenzionali cloni o figli illegittimi. Sia in casa della stessa Timely/Marvel, che nella distinta concorrenza di casa DC.



Golden Focus On: THE HEAP!

Negli anni '40 fioccavano le riviste ed i magazine Pulp dedicati ad avventurieri volanti ed assi dell'aviazione. Roba come la testata Air Wonder Stories, il programma radiofonico Captain Midnight, o l'eroe dei Comics a tema aereo Smilin'Jack. Quindi sorge spontanea una domanda...come diavolo ci era finito un mostruoso e gigantesco essere composto da muschio e licheni lassù tra le nuvole in mezzo a cotanti valorosi aviatori?!? Semplicemente perché questo pezzo di letame e fanghiglia un tempo era anch'egli un formidabile pilota dell'aviazione tedesca durante la prima guerra mondiale, che dopo un malaugurato incidente in volo, riuscirà a tornare più in là nel tempo sotto forma di mostruosa creatura...l'enorme essere argilloso e muschioso chiamato The Heap!