Di eroi e super eroi legati alla mitologia e alla bibbia stessa nel variopinto mondo dei Comics se ne possono trovare veramente a bizzeffe. Cosa che non deve stupire più di tanto, dato che queste figure leggendarie sono in fin dei conti la matrice primaria da cui la figura del super eroe ha preso vita. Per fare un esempio, uno dei più abusati è sicuramente l'Ercole dei miti, di cui il più famoso è senz'altro quello di cui si è appropriata anni fa la Marvel Comics. E non ne cito altri perché altrimenti non si finirebbe più; dai velocisti agli evocatori di fulmini e saette, passando per i soliti super forzuti, gli eroici guerrieri provenienti dai miti veramente non si contano. Anche durante la prolifica epoca della Golden Age saccheggiare suddetti nobili characters era già moda assai fiorente e diffusa, e una delle case editrici del periodo che spinse molto sull'argomento fu la Fox Feature Syndicate; imperterrita e temeraria, dopo che il suo più celebre e sfortunato supereroe Wonderman era stato silenziato dalle cause legali messe in piedi dal colosso DC Comics – al fine di proteggere la loro creatura Kryptoniana – la Fox, capitanata dallo stoico e per nulla arrendevole fondatore Victor Fox, decise che valeva comunque la pena di proseguire lungo la tortuosa e colorata strada dei Supereroi, e nel giro di un anno, subito dopo la chiusura di Wonderman, aveva già messo in cantiere nuovi characters in maschera come The Flame o Green Mask...ad affiancarli, insieme ad altri nobili colleghi in costume, c'era anche il possente Samson!
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I Supereroi Animati di Alex Toth - parte seconda
Riprendiamo il piccolo viaggio tra le eroiche creature animate fuoriuscite dalla mente ed il pennino dell'istrionico Alex Toth, sempre in tandem con leggendaria macchina produttiva targata Hanna&Barbera. Stavolta in questa parte finale andremo a scoprire quei characters, non propriamente eroi mascherati – per quelli vi rimando alla lettura della prima parte – fuoriusciti dalla fervida fantasia di Toth, e che erano perlopiù legati ad un certo mondo fantasy e mitologico, misto a qualche singolare spruzzatina proveniente dai mondi Hyperborei e barbarici degni dei romanzi di Robert Erwin Howard.
Anche stavolta seguirò un ordine prettamente cronologico nella presentazione di queste produzioni, che in un modo o in un altro furono quasi tutte trasmesse dalle reti televisive italiane, sia private che pubbliche.
Iniziamo...
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I Supereroi Animati di Alex Toth - parte prima
Il mondo dei Cartoni animati si sa, è assai vasto. Lo era ai suoi inizi, figuriamoci in seguito o ai giorni nostri, soprattutto quando le nuove tecnologie hanno del tutto accorciato il range tra produttività e qualità, senza perdere del tutto il contatto con i giovanissimi avventori di questo "antico" mezzo audiovisivo che, non si può negare, ha contraddistinto e formato anche l'infanzia di moltissimi lettori di fumetti. Non c'è ombra di dubbio che fra le glorie "animate" del passato un posto d'onore spetti sicuramente alle produzioni del leggendario duo formato da William Hanna e Joseph Barbera, che presto o tardi segnò – e segna ancora – intere generazioni di piccoli – poi divenuti adulti – spettatori televisivi e divoratori onnivori di tonnellate e tonnellate di cartoni animati. Da par mio posso dire tranquillamente di essere uno di quelli... Aspettare certe mattine domenicali, o pomeriggi post merenda e post compiti, per spararsi la solita dose di Flinstones e compagnia colorata al seguito, era una appuntamento imprescindibile. Ma già a quei tempi la mia spiccata curiosità per tutto quanto era arte, e di chi o cosa si celava dietro quei fantastici disegni, si faceva sempre più predominante... in special modo poi se gli eroi della TV iniziavano a diventare più maturi e accattivanti; difatti, senza nulla togliere a prodotti come Flinstones, Jetsones, Top Cat, Scooby Doo, Yoghi e compagnia antropomorfa andante, la mia attenzione iniziava a venire rapita da altri personaggi più maturi e accattivanti – scoperti sulle tv locali – e dai nomi ben più evocativi come Space Ghost, Birdman, o Shazann. Personaggi questi – tra i tanti – che rapivano molto di più la mia attenzione, e che anni più tardi, in un modo o in un altro, avrebbero portato i miei interessi di giovane adulto verso il colorato e sfaccettatissimo mondo dei Supereroi. Seppur, me ne rendo conto, sia alquanto riduttivo etichettare il tutto con il termine di Supereroi, i personaggi che andavo via via scoprendo in quegli anni ai miei occhi cosi apparivano, soprattutto per le loro gesta e la loro resa grafica in video. E proprio quest'ultimo aspetto mi affascinava enormemente, portandomi a studiare, ricopiare e riprodurre su fogli e quant'altro, le fattezze di questi cosiddetti "Eroi", arrivando ad evidenziare – per quanto potesse un ragazzino di otto o dieci anni quale ero all'epoca – un trait d'union artistico che legava queste "creature" di carta e celluloide. L'impianto grafico era qualcosa di nuovo – almeno per me – in un mondo come quello di Hanna&Barbera sino ad allora composto solo di, passatemi il termine, personaggi caricaturali e animali antropomorfi. Dovettero passare anni e anni prima che una mia certa maturità e conoscenza del mezzo artistico legato a fumetti e animazione potesse portarmi alla soluzione; e cioè lo scoprire quale vulcanica mente creativa si celasse dietro quelle creazioni. Un artista che avevo ammirato altrove, e che senza saperlo aveva in un certo senso segnato una parte della mia infanzia televisiva... Alex Toth!
Golden Focus On: BLACK HOOD!
Come già visto in passato su queste pagine, spesso molti vigilanti mascherati della Golden Age erano, nella loro identità civile, dei tutori dell'ordine, quindi poliziotti, agenti FBI o altro ancora; basterebbe solamente citare Characters come il Guardian della National/DC, il primo Blue Beetle della Fox, o l'affascinante The Hood della Holyoke, solo per fare alcuni esempi. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un eroe mascherato, Black Hood, che nella sua identità civile era per l'appunto un solerte poliziotto. Apparso nell'ottobre del 1940 sul #9 di Top-Notch Comics – edito dalla MLJ Comics – Black Hood era una creazione della penna dello sceneggiatore Harry Shorten e della prolifica matita del fumettista Al Camy.
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| L'esordio di Black Hood su Top-Notch #9. In basso a sinistra compare Roy il super ragazzo, fedele Sidekick del mago super-eroe Wizard. |
Gli 80 anni di Batman: tra numerosi epigoni, omaggi, plagi, e precursori dell'uomo pipistrello più famoso dei comics! - Parte Quarta -
Eccoci arrivati alla quarta parte dedicata agli 80 anni del nostro Uomo Pipistrello preferito, e ai suoi innumerevoli emuli, simpatici cloni, o fratelli rinnegati in maschera; ecco, forse maschera è la parola giusta, visto che oggi andremo ad analizzare insieme quei Characters tosti, duri e puri, e che sovente ansimano pesantemente sotto un bel cappuccio, preferibilmente nero, o di altro colore, e che amano assai usare una certa "gentile" coercizione sul farabutto di turno. Quindi, senza indugio, partiamo con la solita carrellata di vigilanti incappucciati, sia provenienti dal vasto bacino del pubblico dominio (come prassi e vangelo di questo Blog) sia quelli provenienti dal ben più abbordabile Mainstream.
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Prima di Superman, Prima di Batman...la pre Golden Age of Comics
Giunti ad un anno preciso dalla nascita di questo Blog, era per me necessario festeggiare (per cosi dire) con un "piccolo" approfondimento che porti alle origini di tutto quello che in questi mesi abbiamo esplorato insieme in quel grande oceano chiamato Golden Age of Comics. In un passato articolo avevo già accennato a quel cammino partito dalla mitologia greca sino ai giorni nostri compiuto dalle cosiddette "maschere", usando come starting point la nascita nel 1938 di Superman su Action Comics #1. Ora, senza per forza andare troppo indietro nel tempo, con miti greci e annessi eroi o i paladini dell'epica cavalleresca, ci fermeremo poco prima di quel fatidico giugno del '38, precisamente agli inizi del XX secolo (e anche un poco prima) partendo da certo folclore popolare, e passando per racconti d'appendice o romanzi e riviste Pulp.
Ecco quindi una lista di 10 Characters (+1 bonus) che hanno di gran lunga anticipato, o addirittura ispirato, il leggendario Uomo d'Acciaio ed i suoi simili o fratelli. Vi avverto, la lista sarà lunghetta, quindi prendete un bel respiro e cercate di arrivare fino in fondo...chi ci riesce vince una copia originale di Action Comics! (-;
Gli 80 anni di Batman: tra numerosi epigoni, omaggi, plagi, e precursori dell'uomo pipistrello più famoso dei comics! - parte terza-
Benvenuti a questo terzo appuntamento dedicato ai numerosi fratelli minori del leggendario Cavaliere Oscuro, dove andremo ad esplorare, rimanendo sempre in ambito "bestiale", gli ultimi Characters dalle fogge animalesche o insettoidi, chi più o meno buffo e chi più o meno serio e interessante.
Stavolta toccheremo categorie che partono dai soliti pennuti oscuri (in continuità con la precedente scheda in cui parlavamo di Gufi) passando per feroci e scaltri mammiferi a quattro zampe, e finendo con fastidiosi ed acuti insetti che invadevano il grande oceano editoriale degli eroi in maschera della Golden Age. Iniziamo quindi le danze con il primo Character...
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