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I Supereroi Animati di Alex Toth - parte seconda

Riprendiamo il piccolo viaggio tra le eroiche creature animate fuoriuscite dalla mente ed il pennino dell'istrionico Alex Toth, sempre in tandem con leggendaria macchina produttiva targata Hanna&Barbera. Stavolta in questa parte finale andremo a scoprire quei characters, non propriamente eroi mascherati – per quelli vi rimando alla lettura della prima parte – fuoriusciti dalla fervida fantasia di Toth, e che erano perlopiù legati ad un certo mondo fantasy e mitologico, misto a qualche singolare spruzzatina proveniente dai mondi Hyperborei e barbarici degni dei romanzi di Robert Erwin Howard.
Anche stavolta seguirò un ordine prettamente cronologico nella presentazione di queste produzioni, che in un modo o in un altro furono quasi tutte trasmesse dalle reti televisive italiane, sia private che pubbliche. 
Iniziamo...




I Supereroi Animati di Alex Toth - parte prima

Il mondo dei Cartoni animati si sa, è assai vasto. Lo era ai suoi inizi, figuriamoci in seguito o ai giorni nostri, soprattutto quando le nuove tecnologie hanno del tutto accorciato il range tra produttività e qualità, senza perdere del tutto il contatto con i giovanissimi avventori di questo "antico" mezzo audiovisivo che, non si può negare, ha contraddistinto e formato anche l'infanzia di moltissimi lettori di fumetti. Non c'è ombra di dubbio che fra le glorie "animate" del passato un posto d'onore spetti sicuramente alle produzioni del leggendario duo formato da William Hanna e Joseph Barbera, che presto o tardi segnò – e segna ancora – intere generazioni di piccoli – poi divenuti adulti – spettatori televisivi e divoratori onnivori di tonnellate e tonnellate di cartoni animati. Da par mio posso dire tranquillamente di essere uno di quelli... Aspettare certe mattine domenicali, o pomeriggi post merenda e post compiti, per spararsi la solita dose di Flinstones e compagnia colorata al seguito, era una appuntamento imprescindibile. Ma già a quei tempi la mia spiccata curiosità per tutto quanto era arte, e di chi o cosa si celava dietro quei fantastici disegni, si faceva sempre più predominante... in special modo poi se gli eroi della TV iniziavano a diventare più maturi e accattivanti; difatti, senza nulla togliere a prodotti come Flinstones, Jetsones, Top Cat, Scooby Doo, Yoghi e compagnia antropomorfa andante, la mia attenzione iniziava a venire rapita da altri personaggi più maturi e accattivanti – scoperti sulle tv locali – e dai nomi ben più evocativi come Space Ghost, Birdman, o Shazann. Personaggi questi – tra i tanti – che rapivano molto di più la mia attenzione, e che anni più tardi, in un modo o in un altro, avrebbero portato i miei interessi di giovane adulto verso il colorato e sfaccettatissimo mondo dei Supereroi. Seppur, me ne rendo conto, sia alquanto riduttivo etichettare il tutto con il termine di Supereroi, i personaggi che andavo via via scoprendo in quegli anni ai miei occhi cosi apparivano, soprattutto per le loro gesta e la loro resa grafica in video. E proprio quest'ultimo aspetto mi affascinava enormemente, portandomi a studiare, ricopiare e riprodurre su fogli e quant'altro, le fattezze di questi cosiddetti "Eroi", arrivando ad evidenziare – per quanto potesse un ragazzino di otto o dieci anni quale ero all'epoca – un trait d'union artistico che legava queste "creature" di carta e celluloide. L'impianto grafico era qualcosa di nuovo – almeno per me – in un mondo come quello di Hanna&Barbera sino ad allora composto solo di, passatemi il termine, personaggi caricaturali e animali antropomorfi. Dovettero passare anni e anni prima che una mia certa maturità e conoscenza del mezzo artistico legato a fumetti e animazione potesse portarmi alla soluzione; e cioè lo scoprire quale vulcanica mente creativa si celasse dietro quelle creazioni. Un artista che avevo ammirato altrove, e che senza saperlo aveva in un certo senso segnato una parte della mia infanzia  televisiva... Alex Toth!

Do you remember? : TURBO TEEN!

Dopo secoli, torniamo ad esplorare nei cassetti della mia, e spero anche vostra, memoria Weird in campo di Cartoons e affini. In questa rubrica ho sempre cercato di approfondire quei prodotti audiovisivi di animazione dalla connotata natura singolare, o come in questo caso, grottesca e surreale. Ergo, era inevitabile prima o poi imbattermi in un prodotto ad hoc scovato in uno dei miei tanti polverosi cassetti mnemonici. Oggi infatti parleremo velocemente di un "opera" semi sconosciuta – se non sconosciuta del tutto – proveniente ovviamente dagli Stati Uniti, e che ha visto un fugacissimo, quanto anonimo, passaggio sulle reti Italiche, precisamente su Rai Uno nel lontano 1987.

L'opera in questione è Turbo Teen, anomala serie animata prodotta dalla Ruby-Spears Production nel 1984, e distribuita dalla Worldvision Enterprises. Questa serie, animata in parte dalla storica Toei Animation, fu portata avanti per tredici episodi sulle reti ABC, cercando di cavalcare il successo di Telefilm storici – e molto in voga in quel periodo – come Knight Raider, da noi meglio conosciuto con il ben più famoso titolo di Supercar.

Do you remember? : INHUMANOIDS!

Come si evince dall'articolo in tre parti sulle pellicole dedicate al sommo Lovecraft, il mio amore per mostruosità e affini non si è mai del tutto sopito e anzi, a ben guardare, mi ha sempre accompagnato sin dall'infanzia più lontana. Il mio fascino per gli orrori cosmici del solitario di Providence è forse semplicemente una risultante delle passioni avute in tenera età per giocattoli, fumetti, favole, racconti o cartoni animati venati da un ruolo puramente ludico di un'anima "mostruosa".
All'epoca, parliamo quindi di anni '80, guardavo molta TV e moltissimi cartoni animati, soprattutto a tema pseudo-horror; roba come Filmation's Ghost-busters, The Real Ghostbuster, Beetlejuice, Bem il mostro umano etc etc. Uno di questi, che davvero colpì me e i pochi fortunati che riuscivano a sintonizzare anche i canali più disparati sul proprio telecomando, era questa piccola gemma immonda legata al mondo dell'animazione virile anni '80 targata U.S.A. : Inhumanoids! o meglio conosciuta sul suolo Italico come Il Ritorno dei Titani!




Do you remember? : LA FAMIGLIA MEZIL!

Leggendo un po' in giro, mi sono reso conto che lo stralunato e surreale cartone animato a cui volevo brevemente accennare non era poi così sconosciuto o dimenticato. Certo, rimane pur sempre nell'annovero dei cult semi sconosciuti ma di sicuro non è impresa ardua trovarne delle tracce nella rete se si sa cosa cercare, seppur io stesso ci abbia messo un po' a ricordarmi il nome della suddetta serie. Pensavo fosse solo un mio inquietato sbiadito ricordo d'infanzia, e invece, a quanto pare, non sono (o siamo) in pochi a ricordare questo assurdo gruppo di personaggi che componevano l'allegra Famiglia Mezil.
Partiamo quindi con l'allegro "motivetto" che introduceva ogni episodio nella sigla originale della serie e, a seguire, una veloce carrellata sui principali protagonisti della scombiccherata famiglia Ungherese:

Do you remember? : Q.T. HUSH!

Inauguriamo quest'oggi un nuovo appuntamento che passa per coincidenze che non sto qui a dire e curiosità nostalgica e che chiameremo assai banalmente: Do you remember?
Recentemente mi sono trovato ad arrovellarmi su diversi prodotti audiovisivi della mia o della vostra infanzia che avevano (e hanno) un alone di mistero e strana fascinazione, e che hanno lasciato una strana curiosità, da sempre rimasta insoddisfatta e che solo in età adulta è stato possibile appianare.
Soprattutto quelle serie tv o cartoni animati rimasti, rispetto ad altri loro ben più famosi colleghi, un po' troppo nell'ombra o nel vero e proprio dimenticatoio.
Quindi sarebbe interessante andarne a riscoprire alcuni insieme.

Q.T. Hush serie animata tv in Broadcasting Syndication 1961