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Orrori di carta e vampirici inchiostri...

        ...Horror e Vampirismo nel mondo dei Comics, tra Golden Age, Pubblico Dominio, e altro...

Parlando con un amico, in una notte fredda e nebbiosa, siamo caduti sull'argomento del vampirismo e compagnia danzante pseudo horror dei romanzi gotici da lui tanto amati. Io, dal canto mio, ho accennato, come mio solito vizio, al mondo dei Comics a tema, ma il tempo, come spesso capita quando si è in piacevole colloquio con un amico, è volato in un attimo. Rimandata la discussione ad altra improbabile serata ed essendo lui totalmente digiuno di materiale cartaceo disegnato sull'argomento, mi sono ripromesso di creargli velocemente una piccola pillola sull'argomento.
Per iniziare sarebbe opportuno fare una piccola infarinatura veloce veloce (spero) sul mondo Horror e soprattutto vampiresco nel fumetto mainstream e non.

Numero 16 di The Haunt of Fear del giugno/luglio 1950 - EC Comics
Copertina del #16 di The Haunt of Fear della
EC Comics, casa editrice caposaldo nel settore.

Si potrebbe affermare, senza molti dubbi, che il fumetto Horror prenda piede negli Stati Uniti a partire dagli anni '50 quando negli stores e nei chioschi dell'epoca fanno il loro esordio tre nuove particolari pubblicazioni: The Crypt of Terror (volgarmente conosciuto da noi come I Racconti della Cripta) - The Vault of Horror e The Haunt of Fear, tutte e tre edite dalla EC Comics di William Gaines.

LOVECRAFT E CINEMA - 22 PELLICOLE CHE SUSSURRAVANO NELLE TENEBRE... (parte terza)

Per questa ultima parte del viaggio tra pellicole maledette, arriviamo infine agli anni 2000 che, checché se ne dica, ci hanno regalato non pochi esempi di prodotti audiovisivi, grandi o piccoli che siano, ispirati volontariamente o no al solitario di Providence.
Partiamo dunque citando circa otto titoli in ordine quasi cronologico:

locandina di Hellboy- guillermo del toro - 2004

Due personaggi ritrovati...nell'infinito - Doctor Strange e Thor

Doctor Strange e Thor in Infinity War - curiosità e storie che hanno ispirato il film


Torniamo a parlare del film Marvel dei grandi numeri.
Torniamo a parlare di Avengers Infinity War, stavolta soffermandoci sui suoi personaggi nati prima sulla carta e fattisi carne e CGI in seguito.
Volutamente salto a piè pari il folle Titano, in quanto sicuramente altri vi avranno fatto una testa così su di lui, tra rimandi a sue comparizioni nel mondo dei comics stelle e strisce, recensioni sulle suddette o del film, profili psichiatrici, schede biografiche etc etc .
Indi per cui, mi soffermerò su altri due personaggi, secondo me ritrovati, in questo caleidoscopico film.
Iniziamo dal primo dei due: il dottor Stephen Strange, chirurgo a mezzo servizio e stregone supremo a tempo pieno.
A suo tempo vidi il film a lui dedicato, in quanto quella volta nutrivo un sincero interesse rispetto ai precedenti film del MCU che non sempre avevano destato nel fumettaro che è in me l'empatia dovuta. Ero quindi assai curioso di vedere trasposte su pellicola le gesta del buon dottore.
Devo dire di avere una fascinazione d'altri tempi per questo personaggio e i suoi simili che sin dagli anni '30 abitavano le pagine dei quotidiani americani pre-conflitto fino alle riviste specializzate che poi sarebbero divenute i comics, le quali tanto avrebbero influito sui media di oggi, cinema in primis.

Innumerevoli sono i maghi o sedicenti stregoni che si sono succeduti nel corso dei decenni, dall'antesignano e famosissimo Mandrake di Lee Falk, passando per lo Zatara della National, futura DC Comics, o Monako della Timely poi divenuta Marvel Comics; oppure i mistici di altre case editrici più piccole dell'epoca come Zambini, Dr. Styx, Master Mystic etc etc. 
Uno dei miei preferiti, nato proprio in quegli anni, e che rivaleggiò sin dagli anni 60 fino ad oggi con lo stesso Strange, è indubbiamente il mitico Doctor Fate, mago supremo dell'universo DC, talmente importante e potente, che in una vecchia serie anni '90 chiamata Amalgam Comics, li si poteva persino trovare fusi insieme in un unico personaggio chiamato doctor Strange Fate!

Doctor StrangeFate - amalgam comics  numero 1
Doctor StrangeFate, La mistica fusione
 tra doctor strange e doctor fate


INFINITY WAR o INFINITY HUMANITY?

     Sovrappopolazione e "rimedi" attraverso cinema e fumetto

Con notevole ritardo anche il sottoscritto si è alfine recato a visionare il film blockbuster del momento, o perlomeno di qualche momento fa. Al momento in cui scrivo infatti, qui in Italia, il film è retrocesso dalla prima posizione, mentre nel resto del mondo continua a macinare milioni di dollari attestandosi nientepopodimeno che nella quarta posizione degli incassi di tutti i tempi, poco sotto film come Star Wars The Force Awakens, Titanic e Avatar! Sto parlando di Avengers Infinity War (a firma dei fratelli Russo), un carrarmato, anzi, una corazzata poderosa e coloratissima figlia di ben 10 anni di "semina" filmografica ( capito Warner/DC come si crea e porta avanti una continuity ed un intero universo cine(comics)matografico?!? - grida il nerd dentro di me, che si ribella allo sfacelo perpetuato dalla Warner in campo cinematografico sui suoi personaggi preferiti.
Eh sì, parteggio leggermente per i gloriosi personaggi della DC comics sia su carta che in animazione, ma questo è un altro discorso.
Di questo mega cingolato inarrestabile che è il Marvel Cinematic Universe (MCU per i fan più puri) al cui comando in cima siede il sorcio più potente del pianeta (e non siamo in un fumetto, ma è la nostra realtà) non farò recensioni canoniche o altro, di quello è già stracolmo l'intero web. No, un po' come tutte le future pillole ciarliere e divaganti che farò qui dentro tra me e me, o forse tra me qualche incauto internauta, persosi da queste parti per puro caso, sfiga, o altro, mi limiterò soltanto ad alcune piccole riflessioni o amene curiosità.

Locandina film avengers infinity war

Innanzitutto do per scontato che, qualora leggeste queste righe, abbiate già visto il film, quindi ce ne freghiamo degli spoiler, ok?!?
Non si può negare che sia un film coinvolgente. Tolta una parte centrale un po' zoppicante, il resto procede come un treno...o meglio, come un ottovolante, raggiungendo senza indugio il traguardo dei suoi 142 minuti.
Ho potuto notare da quasi (e ripeto quasi) neofita del MCU ( lo ammetto, alcuni film mancano all'appello delle mie personali visioni, ma ho recuperato credo quelli più importanti ai fini della continuity) un cambio di registro nel mood dei suddetti film.