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Il Fumettaro Vetusto Channel is Here!

Nasce oggi il canale YouTube del Fumettaro Vetusto! Ebbene si, dopo vari ripensamenti e indecisioni, mi sono pian piano convinto che forse, nonostante YouTube sia un terreno alquanto minato, e sovente pigro in merito ai fumetti, era il caso di dare forza e voce a certe idee che avevo in testa da parecchio tempo e che non avevo mai il tempo o il coraggio di affrontare. Bene, a volte, come si suol dire, i migliori vini sono quelli che sedimentano con il tempo e le dovute cautele...quindi, dopo un paio di mesi di assestamento, eccomi qui, sbarcato sulla piattaforma videoludica più famosa, insieme ai miei amati eroici Characters della Golden Age...e non solo. Già, perché come avrete modo magari di scoprire più in la nel tempo, sempre che abbiate voglia di seguirmi anche dall'altra "parte", non saranno solo i miei e i vostri amici Vetusti in maschera a sbarcare su YouTube, ma anche delle nuove rubriche e approfondimenti che per forza di cose avrebbero funzionato solamente nel classico e più fruibile formato video. Quindi si tratterà di rubriche dedicate ad analisi "anatomiche" di materiale cartaceo appartenente alla mia enorme collezione di volumi e Comic Books provenienti dagli anni '70, '80 e '90, periodi che ho molto amato e vissuto in prima persona. In fin dei conti, come dice sempre un mio amico, parlare bene di fumetti, o tributargli rispetto, nasce proprio dal fatto che quei fumetti li abbiamo sfogliati, vissuti, annusati, logorati, sgualciti, e ancora sfogliati. Da questo atto di amore – per alcuni anche fetiscista, ma non è il mio caso – possono quindi nascere i migliori eloqui o elogi verso questi nostri amati oggetti di carta, a volte, ingiallita. Perciò, spero di essere all'altezza quando mostrerò questi miei figli in pubblico o al freddo obiettivo di una telecamera. Loro lo saranno senz'altro. 
Nel frattempo, salutandovi affettuosamente, vi lascio in compagnia del primo video del canale. Come potete vedere è dedicato al fiero e valoroso Catman della Holyoke Publishing. Dopotutto, non potevo non iniziare questo mio nuovo cammino senza rendere omaggio e tributo al primo Character in costume che in quel lontano Agosto 2018 avrebbe dato il via alla lunga carrellata di eroi provenienti dalla sfavillante e amata Golden Age of Comics, mitica epoca che ci ha tenuto compagnia sino ad oggi e, spero, anche negli anni a venire!

Nati il 4 Luglio: tutti (o quasi tutti) i "fratelli" di Captain America, dalla Golden Age in poi. Parte Terza

Proseguiamo il nostro cammino a stelle e strisce con questa terza immersione tra i coraggiosi fratelli minori del valoroso Captain America (per la Prima e la seconda parte di questo nostro viaggio a puntate vi rimando qui e qui). Stavolta, a livello cronologico, entreremo nell'autunno caldo del 1941, che a livello di produzioni ed esordio su cartaceo di fieri eroi della nazione non è certo da meno rispetto al boom estivo del '41 trattato nelle precedenti prime due puntate. 

Tra capitani coraggiosi, altezzosi super Americani, bandiere umane mascherate e giovani scavezzacollo agghindati di rosso bianco e blu, anche stavolta entreremo a conoscenza di un simpatico quanto improbabile sottobosco di eroi sempre pronti a dare la vita per il proprio paese! Quindi, senza indugio alcuno, rimettiamoci in marcia sul nostro coloratissimo carro armato delle libertà e iniziamo!

Nati il 4 Luglio: tutti (o quasi tutti) i "fratelli" di Captain America, dalla Golden Age in poi. Parte Seconda

Anche se il 4 di Luglio è ormai passato, continuiamo insieme il viaggio tra i colorati Characters a stelle e strisce sfornati durante il periodo bellico e non. Se nella precedente prima puntata eravamo partiti all'insegna del testosterone maschile, è giusto ora iniziare questa seconda parte del viaggio con il gentil sesso; difatti, è bene ricordarlo, non solo i maschietti in costume patriottico dominavano la scena di quei tumultuosi – ma prolifici editorialmente – anni a cavallo della seconda guerra mondiale...parecchie infatti furono le pulzelle d'arme, novelle e battagliere Giovanna d'Arco, che diedero il contributo alla nazione durante il conflitto, sia al fronte, che su suolo Americano. Basterebbe citare l'eroica infermiera da campo War Nurse – che non includerò in questa seconda parte in quanto ho già trattato di lei in un approfondita scheda di qualche tempo fa – o la ben più importante collega Wonder Woman, per dare una cifra dell'importanza delle donne "mascherate" in campo militare fumettistico. 

Su di loro mi limiterò soltanto a dire che nascevano ambedue nel burrascoso 1941, anno che segnava il drammatico ingresso degli Stati Uniti nel tremendo conflitto che stava insanguinando l'Europa e il resto del mondo. Posso giusto limitarmi a dire che entrambe sarebbero cronologicamente – e perfettamente – rientrate nella lista di oggi. Stop. Ben altre loro colleghe invece apriranno le danze, spartendosi inevitabilmente lo spazio con i colleghi uomini, che, come ovvio, dominavano, e ancora dominano, le scene dei comic books Americani. Bene, indossiamo quindi elmetto e giarrettiera e iniziamo, signore e signori. 

Nati il 4 Luglio: tutti (o quasi tutti) i "fratelli" di Captain America, dalla Golden Age in poi. Parte Prima

Come ogni anno, puntualmente, per milioni di patriottici Americani si rinnova il rito dei festeggiamenti del 4 di Luglio – il famigerato Indipendence Day – festa nazionale che commemora la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti – e relative tredici colonie – avvenuta il 4 luglio del 1776, e che andava a sancire, dopo anni di sfiancanti e sanguinose battaglie, il definitivo distacco dall'allora Regno di Gran Bretagna governato da Re Giorgio III. 
Festeggiamenti che coinvolgono ogni stato, città o famiglia Americana degna di questo nome; fastose cerimonie, sia pubbliche che private, pompose parate lungo i viali e corsi più importanti della nazione, fuochi d'artificio, mastodontiche fiere, concerti, partite di baseball, rugby, basket etc etc...questo e ancor di più per celebrare tutti insieme, uniti dalla bandiera a stelle e strisce, la storia e le tradizioni del paese.
Ovviamente, il settore per cosi dire ludico artistico, sia nel cinema che nella narrativa cartacea, non si è mai tirato indietro, e anzi, ha da sempre proposto o lanciato iniziative – anche un po' kitsch – a tema patriottico. Film e fumetti su tale argomento si sprecano. E visto che qui si parla di fumetti, per la precisione di comic books, soprattutto provenienti dalla gloriosa – e anch'essa patriottica – Golden Age, mi è sembrato opportuno contribuire a modo mio in merito all'argomento patriottismo a stelle e strisce nel colorato mondo dei super eroi (molto spesso soltanto eroi umani e stop). Di seguito mi sono dunque divertito a stendere un copioso elenco di tutti quei Characters, di pubblico dominio e non, che abbiano indossato o fatta propria la bandiera Americana, sia come simbolo da portare nelle loro avventure personali, sia andando letteralmente a combattere sul fronte durante gli anni del secondo conflitto mondiale; difatti, non a caso, molti degli eroi che scorreranno su questa pagina e nelle prossime, provengono o nascono direttamente per la propaganda bellica nata tra la fine degli anni '30 e i primi '40

Inutile dire che il simbolo – nonché il più celebre – di questa "moda" sia il Captain America della Marvel Comics (all'epoca della sua nascita ancora chiamata Timely Comics). Della cosiddetta "Sentinella della Libertà" però non parlerò nella seguente lista fiume...le sue gesta e la sua storia editoriale parlano già abbondantemente per lui, per non parlare di film e serie animate che negli ultimi anni ingombrano il settore audiovisivo. No, piuttosto mi dedicherò ai suoi "fratelli minori" nati poco prima, o poco dopo di lui, diventando ben presto un oceano colorato di Rosso e Blu intriso fino al midollo di autentico spirito Star Spangled Banner
Molti di loro si sono persi nell'oblio della guerra, mentre altri, fortunosamente, sono arrivati sino ai giorni nostri. Nel procedere, seguirò un rigoroso ordine cronologico per evitare favoritismi, e, vista la mole dei Characters messi in campo, sarò costretto a suddividere questo "viaggio" in diverse puntate... quindi, bando alle ciance, fuoco alle polveri, e avanti coi carri!

L'Hydra e il Pipistrello

Chi non conosce l'Idra di Lernia?!? Creatura leggendaria legata alla mitologia Greca e alle famose dodici fatiche di Ercole, debellata poi da quest'ultimo grazie alla sua forza e al suo ingegno bruciando le molteplici teste della creatura ogni qual volta queste provavano a ricrescere. Sicuramente molti di voi. Storie leggendarie queste, come i loro protagonisti, entrate prepotentemente a far parte da sempre nell'immaginario artistico di tutti noi, tra film, libri, serie tv, cartoni animati, e ovviamente fumetti... e proprio di questi ultimi, visto il tenore del Blog, andremo a parlare brevemente, per analizzare quelle simpatiche curiosità e coincidenze che da sempre affollano il colorato mondo dei Comics a stelle e strisce. Però non parlerò del celebre semidio ed Eroe Greco Ercole, che a livello di Comics gode – e sicuramente godrà ancora – di giusta fama e salute, seppur usato spesso come scelta secondaria o come supereroe di Serie B in ambito Marvel Comics con relativi Avengers al seguito. No, piuttosto mi soffermerò, come giustamente trapelato all'inizio, sulla creatura – o simbolo – rappresentata appunto dalla mitica Idra, che come molti lettori sanno, ha più di un contatto con i succitati Avengers di cui sopra. Difatti, l'Hydra dell'universo Marvel, corrisponde ad una nota organizzazione criminale internazionale di natura tentacolare – da cui l'appellativo del celebre Mostro a nove teste – creata nell'Agosto del 1965 dal dinamico duo Stan Lee e Jack Kirby sul #135 di Strange Tales, e che nel corso di anni e anni di pubblicazioni, sarà dolorosa spina nel fianco per il servizio strategico S.H.I.E.L.D. capitanato dal rude e risolutivo Nick Fury. Hydra che soprattutto grazie ai film e alle serie TV del MCU (marvel cinematic universe) diventerà assai popolare anche tra quel pubblico mainstream e di solito poco avezzo al mondo dei Comics. Abbastanza conosciuta, a tal punto che il famoso motto dell'Hydra "Hail Hydra! Taglia un braccio e altri due ne prenderanno il posto!", è divenuto celebre anche per il mio nipotino di quattro anni.
Nick Fury Agents of s.h.i.e.l.d. - Strange Tales #135
Nick Fury, novello James Bond, sul #135 di Strange Tales. 
Il celebre motto dell'Hydra al suo esordio su Strange Tales #135.

Aarkus e i suoi fratelli

Chi è addentro al variegato verbo dei comics, si sarà senz'altro accorto delle innumerevoli somiglianze che nel corso degli anni si sono succedute in questo colorato universo di carta stampata  – a stelle e strisce – tra i suoi numerosissimi Characters in costume o senza... che so, roba tipo: è nato prima Hulk o Solomon Grundy? Oppure, Hawkeye è solo una mera copia di Green Arrow? E' più tosto Deadshot o Bullseye? Insomma, gli esempi sarebbero davvero infiniti... soprattutto se parliamo dell'eterna sfida tra i due pesi massimi dell'editoria Americana: DC Comics e Marvel Comics. Uno dei più gustosi confronti – perlomeno per il sottoscritto – è quello che vede le sue radici proprio nella Golden Age di una di queste due grandi realtà editoriali; quella Marvel Comics che negli anni 30' e 40' portava ancora il nome di Timely Comics.
In passato, proprio su queste pagine, qualche variopinto e primordiale Characters della (fu) Timely Comics ha fatto più di una volta capolino; gente come Moon Man, The Challenger, la prima Human Torch, Black Marvel, tanto per citarne qualcuno. Ma solo uno, delle lunghe schiere di Characters in maschera partoriti a suo tempo dalla Timely, mi ha sempre affascinato più degli altri: il misterioso e nebbioso alieno extra-dimensionale chiamato The Vision, all'anagrafe Aarkus. Oltre a possedere un suo particolare e innato fascino, è soprattutto l'artefice, involontario e non, di una sequela di più o meno intenzionali cloni o figli illegittimi. Sia in casa della stessa Timely/Marvel, che nella distinta concorrenza di casa DC.



TUTTI (o quasi tutti) I SANTA CLAUS DEI COMICS. parte seconda

Concludiamo questo viaggio tra neve, renne, alberi di natale e relativi doni, con un ultima lista di incursioni del nostro Santa Claus nel mondo dei comics. Se precedentemente mi ero soffermato a elencare le varie intrusioni "canoniche" del nostro sulle pagine colorate delle maggiori case editrici di Comics d'oltreoceano, questa volta, come promesso, mi dedicherò a citare tutte quelle versioni alternative – volendo anche un po' scorrette o iconoclaste – insieme a tutti quegli incontri o scontri, che hanno visto protagonista – in prima persona e non – il caro vecchio dispensatore di regali e sorrisi natalizi. Bene, partiamo in ordine cronologico, seppur un po' random, con questo ultimo divertente elenco:

LOBO PARAMILITARY CHRISTMAS SPECIAL VOL.1 #1 (1991) 

Inevitabile come partenza non citare una delle storie Cult a tema; uno dei match più truci della storia dei Comics, targato DC. Quello che vedeva il feroce e ciarliero guerriero Czarniano Lobo e Santa Claus darsele di santa ragione. Lo storico incontro avvenne su Lobo Paramilitary Christmas Special del dicembre 1991, e ad opera del duo Keith Giffen e Simon Bisley. Un racconto che con gli anni ha preso sempre più lo status di assoluto Cult blasfemo del genere. Già sulla copertina, per dire, appariva una sigla in cui se ne consigliava la lettura solo ad un pubblico adulto, tanto per comprendere di quale natura fosse il materiale che ci si sarebbe apprestati a leggere. 


TUTTI (o quasi tutti) I SANTA CLAUS DEI COMICS. parte prima

Ci avviciniamo alle solite feste Natalizie, e mi sembrava giusto dedicare una corposa lista dedicata al personaggio per eccellenza del periodo, il gioviale e panciuto magico vecchietto dispensatore di doni e sorrisi in costume rosso e bianco: Santa Claus.
In fin dei conti, a pensarci bene, anche il nostro Santa Claus indossa un bel costume, padroneggiando appieno svariati poteri, ergendosi a semi divinità o supereroe buono per moltissimi bambini; quindi perché stupirsi delle molteplici apparizioni sulle pagine dei Comics effettuate nel corso degli anni dal buon vecchiardo barbuto?!? Ecco quindi un compendio di tutte – o quasi tutte – le sue incursioni sulle pagine colorate dominate da super eroi e non.


Santa Claus – the Rainbow #98 – amalgamated press 1915

THE RAINBOW #98 (1915)

Per prima cosa è d'obbligo partire dal principio, e se parliamo di principio, di una sorta di proto fumetto illustrato, dobbiamo risalire a quell'epoca precedente alla cosiddetta Golden Age, solitamente denominata – anche un po' forzatamente – Platinum Age, epoca che in buona parte avevo già trattato in una passata scheda del Blog. E' molto probabile, se non quasi certo, che la prima apparizione nel mondo dei primi Comics – o meglio dire strips/strisce – da parte del pacioso Santa Claus, è da far risalire al #98 del volume illustrato The Rainbow della Amalgamated Press, uscito – ovviamente –  il 25 dicembre del 1915! Sia all'interno del volume, che  sulla copertina dello stesso, si può osservare un Santa Claus intento nella classica distribuzione dei consueti doni natalizi. Questa prima comparsata, successiva a storiche strisce per ragazzi come quelle dei Katzenjammer Kids (1895) o avventure fantasy come quelle del piccolo Little Nemo (1905) fanno entrare di diritto Santa Claus tra i Characters a tema della già citata Platinum Age


Il mito di Frankenstein nei Comics

Il mondo dei Comics è – ed era – colmo di giganteschi energumeni senzienti e a volte solo balbettanti. Moderni Golem amanti dello scontro, e a volte della distruzione...che siano essi dei potenti patatoni campioni del bene, o inarrestabili forze al servizio del caos. Inutile negare che ancora una volta dobbiamo guardare al lontano passato per trovare – in nuce – le primordiali origini di questi particolari Characters. Dal Golia di biblica memoria, passando per l'inquietante Golem di Praga delle leggende ebraiche, fino ad arrivare al cosiddetto Prometeo moderno, triste caricatura umana concepita dalla scrittrice Mary Shelley nel 1818. Quella patetica creatura composta di pezzi di cadaveri assemblati dal folle dottor Frankenstein nel suo lugubre laboratorio.
Subito entrato nel mito della letteratura gotica, e non solo, questo leggendario mostro fu protagonista, molti anni dopo, anche di numerose trasposizioni cinematografiche, che almeno una volta, abbiamo un po' tutti guardato al cinema o in tv. Ovviamente non potevano mancare le versioni a fumetti del nostro, che sono altrettanto numerose, e soprattutto variegate; da delle vere e proprie riproduzioni più o meno fedeli dell'opera originaria concepita dalla Shelley, fino ad arrivare a prodotti cartacei con protagonisti dei Characters che hanno "preso in prestito" tantissimo dal mito del mostro di Frankenstein
Ecco di seguito quindi una rapida – si fa per dire – carrellata di Characters che a modo loro, chi più chi meno, hanno segnato la lunga storia dei Comics, dalla Golden Age fino ai nostri giorni. 

12+1 Famosi Villains dei Comics ispirati alla nostra realtà.

Recentemente, dialogando tra amici e amanti del fumetto, è scaturita fuori una discussione inerente la curiosità circa la creazione di quei Characters, eroi o villains che fossero, che tanto hanno dato – e continuano a dare – alle nostre vite, alimentando la nostra assetata fantasia. E a proposito di fantasia, il parto di questi personaggi, era solo tutto frutto dell'innata creatività di questi artisti, o c'era dell'altro?!? Al fine di capire meglio, ho redatto una veloce e divertente lista sulle curiose e incredibili ispirazioni che scrittori e creativi hanno sorprendentemente tratto da persone, luoghi – e financo oggetti – nella creazione di alcuni iconici Characters dei Comics arrivati sino ai giorni nostri.
Characters colorati diventati col passare del tempo imprescindibili nel tessuto stesso della nostra società, tra film, fumetti, serie tv, gadget, etc etc.  

Per iniziare, visto che molti lettori – tramite altri Social – mi suggerivano di dare più spazio al mondo dei Villains in generale, ho deciso di dedicare proprio a quest'ultimi una lista di 12+1 Characters più o meno famosi dei Comics Mainstream. Si sa che molti dei Villains o Supercriminali del mondo dei Comics furono veri e propri parti delle menti dei loro autori – quindi originali – e degli artisti che li affiancavano. Altri invece sono, come detto pocanzi, frutto di incredibili ispirazioni, da cui, spulciando certi documenti e vecchie interviste, sono riuscito a trarre un attendibilità vicina al 95%...ergo, non vi è una certezza assoluta. Quindi, a meno che l'artista dichiarante in quel momento non volesse trollare l'intervistatore o il proprio biografo, devo – e dobbiamo – dare per certo che questi aneddoti siano veri.
Quindi via con le danze...



GALACTUS ( Fantastic Four vol.1 #48 - marzo 1966
Jack Kirby cover art Galactus

Prima di Superman, Prima di Batman...la pre Golden Age of Comics

Giunti ad un anno preciso dalla nascita di questo Blog, era per me necessario festeggiare (per cosi dire) con un "piccolo" approfondimento che porti alle origini di tutto quello che in questi mesi abbiamo esplorato insieme in quel grande oceano chiamato Golden Age of Comics. In un passato articolo avevo già accennato a quel cammino partito dalla mitologia greca sino ai giorni nostri compiuto dalle cosiddette "maschere", usando come starting point la nascita nel 1938 di Superman su Action Comics #1. Ora, senza per forza andare troppo indietro nel tempo, con miti greci e annessi eroi o i paladini dell'epica cavalleresca, ci fermeremo poco prima di quel fatidico giugno del '38, precisamente agli inizi del XX secolo (e anche un poco prima) partendo da certo folclore popolare, e passando per racconti d'appendice o romanzi e riviste Pulp.

Ecco quindi una lista di 10 Characters (+1 bonus) che hanno di gran lunga anticipato, o addirittura ispirato, il leggendario Uomo d'Acciaio ed i suoi simili o fratelli. Vi avverto, la lista sarà lunghetta, quindi prendete un bel respiro e cercate di arrivare fino in fondo...chi ci riesce vince una copia originale di Action Comics! (-;

Orrori di carta e vampirici inchiostri...

        ...Horror e Vampirismo nel mondo dei Comics, tra Golden Age, Pubblico Dominio, e altro...

Parlando con un amico, in una notte fredda e nebbiosa, siamo caduti sull'argomento del vampirismo e compagnia danzante pseudo horror dei romanzi gotici da lui tanto amati. Io, dal canto mio, ho accennato, come mio solito vizio, al mondo dei Comics a tema, ma il tempo, come spesso capita quando si è in piacevole colloquio con un amico, è volato in un attimo. Rimandata la discussione ad altra improbabile serata ed essendo lui totalmente digiuno di materiale cartaceo disegnato sull'argomento, mi sono ripromesso di creargli velocemente una piccola pillola sull'argomento.
Per iniziare sarebbe opportuno fare una piccola infarinatura veloce veloce (spero) sul mondo Horror e soprattutto vampiresco nel fumetto mainstream e non.

Numero 16 di The Haunt of Fear del giugno/luglio 1950 - EC Comics
Copertina del #16 di The Haunt of Fear della
EC Comics, casa editrice caposaldo nel settore.

Si potrebbe affermare, senza molti dubbi, che il fumetto Horror prenda piede negli Stati Uniti a partire dagli anni '50 quando negli stores e nei chioschi dell'epoca fanno il loro esordio tre nuove particolari pubblicazioni: The Crypt of Terror (volgarmente conosciuto da noi come I Racconti della Cripta) - The Vault of Horror e The Haunt of Fear, tutte e tre edite dalla EC Comics di William Gaines.

Ti conosco Mascherina! (o forse no?)

 Piccolo viaggio tra Eroi mascherati e non... dal Mito alla Golden Age, e ritorno...

Su queste pagine sinora si è parlato spesso delle cosiddette maschere o eroi mascherati, fate voi..
Ho ritenuto perciò giusto, al fine di comprendere meglio il mio amore per esse, e per  immergersi meglio nelle biografie e articoli su opere derivative inerenti quel mondo (che costellano e  costelleranno ancora questo blog) farci insieme una brevissima chiacchierata su questo colorato e vetusto mondo di carta.
Ovviamente è una piccola infarinatura dedicata a coloro che sono totalmente digiuni dell'argomento. 
I più esperti, o i lettori saltuari di fumetti, non leggeranno nulla di nuovo, anche se forse qualche informazione in più, magari da dibattere insieme, non potrà certo far loro male.