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Golden Focus On: WONDER MAN and WONDERMAN!

Oggi i nostri riflettori dovranno sdoppiarsi in quanto (come già successo con Captain Future) andremo a parlare delle diverse incarnazioni e vite editoriali dei characters  di pubblico dominio corrispondenti al nome di Wonder Man o Wonderman, che dir si voglia.
Innanzitutto dobbiamo suddividere questi valenti "Uomini Meraviglia" in almeno due distinti tronconi:
quelli concepiti in piena Golden Age (e sono quelli ovviamente in tema con questo Blog e che ci interessano di più) e quelli omonimi, arrivati molto molto tempo dopo nella cosiddetta Silver Age, e a cui accenneremo, per merito di cronaca, molto brevemente nel finale.
Partiamo quindi dai primi andando con ordine:

Numero 1 di Wonder Comics della Fox feature Syndicate (1939)
L'ormai triste e famosa cover del #1 di Wonder Comics,
esordio e canto del cigno del primo povero Wonder Man!

Il primo character a fregiarsi del nome di Wonder Man fu quello concepito dal famosissimo fumettista, autore e genio dell'arte sequenziale, Will Eisner su Wonder Comics #1, nel maggio del 1939. Parliamo quindi del Wonder Man della Fox Feature Syndicate e che ebbe vita travagliata e brevissima... soltanto un numero all'attivo!

MASCHERE SENZA FRONTIERE! the New Frontier di Darwyn Cooke


The New Frontier - La nuova frontiera dell'universo Dc Comics di Darwyn Cooke

Tempo addietro parlando di Marvels e legacies, opere a fumetti ovviamente dedicate a quel periodo affascinante e suggestivo a  cavallo tra gli anni '30 e '40, e che prende per l’appunto il nome di Golden age of comics, citavo delle chicche da non sottovalutare, se non veri e propri capolavori, tra cui spiccava esemplare il nome di The New Frontiers - la nuova frontiera, lascito artistico dello scomparso e compianto artista e autore Darwyn Cooke, pubblicata dalla DC Comics tra il 2003 e il 2004.



La Nuova Frontiera - The New Frontier di Darwyn Cooke

LEGACIES...o l'eredità di Marvels

Eredità - Legacies - di Len Wein e autori vari

Eredità- Legacies di len wein e autori vari- dc comics/lion

Spero sia chiaro, già dal titolo di questo blog, il mio amore e fascinazione per le cose antiquate, e la cosiddetta Golden Age of Comics è sicuramente tra queste.
Attualmente, o perlomeno negli ultimi 10-20 anni, nel mondo dei Comics fatto di ultra-colori e personaggi stravolti e riscritti, sempre più cinici e assurdi, qualche autore si è permesso, con amore, di andare a sbirciare in quel lontano passato che il sottoscritto ha sempre ritenuto pregno di un gran fascino. 
Parecchie sono le opere dedicate al tema, non molte a dire il vero, ma abbastanza da far ritenere soddisfatti i palati come il mio.
Parlando di questa età dell'oro dei fumetti (ovviamente) americani, non si può non citare uno dei primi classici a tema, Marvels di Kurt Busiek e Alex Ross, che inaugurava, in parte, quel filone di storie in cui l'uomo medio, l'uomo della strada, o, in questo caso, un fotoreporter, si fa occhio(in tutti i sensi) dei cambiamenti e mutamenti della società in cui vive, dall'avvento delle primissime “Maschere” a cavallo tra gli anni '30 e '40. 
Già da Marvels è non poco velato l'intento metatestuale che va a narrare, all'interno della stessa fiction, il cambiamento della società americana e del suo cosiddetto sogno all'interno del famigerato Universo 616 (universo Marvel) con la nascita dei primi eroi in costume, fino ad arrivare ai giorni nostri o perlomeno, nel caso di Marvels fino agli anni '80, periodo che inaugura di fatto la Bronze Age.

Due personaggi ritrovati...nell'infinito - Doctor Strange e Thor

Doctor Strange e Thor in Infinity War - curiosità e storie che hanno ispirato il film


Torniamo a parlare del film Marvel dei grandi numeri.
Torniamo a parlare di Avengers Infinity War, stavolta soffermandoci sui suoi personaggi nati prima sulla carta e fattisi carne e CGI in seguito.
Volutamente salto a piè pari il folle Titano, in quanto sicuramente altri vi avranno fatto una testa così su di lui, tra rimandi a sue comparizioni nel mondo dei comics stelle e strisce, recensioni sulle suddette o del film, profili psichiatrici, schede biografiche etc etc .
Indi per cui, mi soffermerò su altri due personaggi, secondo me ritrovati, in questo caleidoscopico film.
Iniziamo dal primo dei due: il dottor Stephen Strange, chirurgo a mezzo servizio e stregone supremo a tempo pieno.
A suo tempo vidi il film a lui dedicato, in quanto quella volta nutrivo un sincero interesse rispetto ai precedenti film del MCU che non sempre avevano destato nel fumettaro che è in me l'empatia dovuta. Ero quindi assai curioso di vedere trasposte su pellicola le gesta del buon dottore.
Devo dire di avere una fascinazione d'altri tempi per questo personaggio e i suoi simili che sin dagli anni '30 abitavano le pagine dei quotidiani americani pre-conflitto fino alle riviste specializzate che poi sarebbero divenute i comics, le quali tanto avrebbero influito sui media di oggi, cinema in primis.

Innumerevoli sono i maghi o sedicenti stregoni che si sono succeduti nel corso dei decenni, dall'antesignano e famosissimo Mandrake di Lee Falk, passando per lo Zatara della National, futura DC Comics, o Monako della Timely poi divenuta Marvel Comics; oppure i mistici di altre case editrici più piccole dell'epoca come Zambini, Dr. Styx, Master Mystic etc etc. 
Uno dei miei preferiti, nato proprio in quegli anni, e che rivaleggiò sin dagli anni 60 fino ad oggi con lo stesso Strange, è indubbiamente il mitico Doctor Fate, mago supremo dell'universo DC, talmente importante e potente, che in una vecchia serie anni '90 chiamata Amalgam Comics, li si poteva persino trovare fusi insieme in un unico personaggio chiamato doctor Strange Fate!

Doctor StrangeFate - amalgam comics  numero 1
Doctor StrangeFate, La mistica fusione
 tra doctor strange e doctor fate