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Golden Focus on: CAPTAIN FUTURE!

Oggi parliamo di un personaggio dalle svariate personalità, guizzanti e imprevedibili come l'elettricità di cui si fregia: il Captain Future della Nedor publications! (1940)

Ma partiamo per gradi, o perlomeno per presentazioni, in quanto i "Captain Future" di cui parleremo sono almeno tre.
Partirei subito, andando per esclusione, con Captain Future, o per i nostalgici dei cartoni animati anni '80, Capitan Futuro! Qualcuno se lo ricorda?!? Ma sì dai...era questo qui:


Come non ricordarselo? Il miglior capitano spaziale in seconda dopo Capitan Harlock ovviamente.
Ho iniziato con il buon capitano della serie animata giapponese del 1978 prodotta dalla Toei Animation in quanto non è nient'altro che la trasposizione animata del personaggio che segue, che ha nome appunto Capitan Futuro o Captain Future e che, come vedremo, avrà un paio di discendenti apocrifi o non, che solo alla fine degli anni '70 porteranno alla creazione del nostro mitico cartone animato asiatico.

MASCHERE SENZA FRONTIERE! the New Frontier di Darwyn Cooke


The New Frontier - La nuova frontiera dell'universo Dc Comics di Darwyn Cooke

Tempo addietro parlando di Marvels e legacies, opere a fumetti ovviamente dedicate a quel periodo affascinante e suggestivo a  cavallo tra gli anni '30 e '40, e che prende per l’appunto il nome di Golden age of comics, citavo delle chicche da non sottovalutare, se non veri e propri capolavori, tra cui spiccava esemplare il nome di The New Frontiers - la nuova frontiera, lascito artistico dello scomparso e compianto artista e autore Darwyn Cooke, pubblicata dalla DC Comics tra il 2003 e il 2004.



La Nuova Frontiera - The New Frontier di Darwyn Cooke

LEGACIES...o l'eredità di Marvels

Eredità - Legacies - di Len Wein e autori vari

Eredità- Legacies di len wein e autori vari- dc comics/lion

Spero sia chiaro, già dal titolo di questo blog, il mio amore e fascinazione per le cose antiquate, e la cosiddetta Golden Age of Comics è sicuramente tra queste.
Attualmente, o perlomeno negli ultimi 10-20 anni, nel mondo dei Comics fatto di ultra-colori e personaggi stravolti e riscritti, sempre più cinici e assurdi, qualche autore si è permesso, con amore, di andare a sbirciare in quel lontano passato che il sottoscritto ha sempre ritenuto pregno di un gran fascino. 
Parecchie sono le opere dedicate al tema, non molte a dire il vero, ma abbastanza da far ritenere soddisfatti i palati come il mio.
Parlando di questa età dell'oro dei fumetti (ovviamente) americani, non si può non citare uno dei primi classici a tema, Marvels di Kurt Busiek e Alex Ross, che inaugurava, in parte, quel filone di storie in cui l'uomo medio, l'uomo della strada, o, in questo caso, un fotoreporter, si fa occhio(in tutti i sensi) dei cambiamenti e mutamenti della società in cui vive, dall'avvento delle primissime “Maschere” a cavallo tra gli anni '30 e '40. 
Già da Marvels è non poco velato l'intento metatestuale che va a narrare, all'interno della stessa fiction, il cambiamento della società americana e del suo cosiddetto sogno all'interno del famigerato Universo 616 (universo Marvel) con la nascita dei primi eroi in costume, fino ad arrivare ai giorni nostri o perlomeno, nel caso di Marvels fino agli anni '80, periodo che inaugura di fatto la Bronze Age.