La nascita di Superman nel 1938, si sa, fu lo starting point per moltissime realtà editoriali con i loro conseguenti eroi in calzamaglia. Alcune con storie travagliate, altre con storie di successo o, nel peggiore dei casi, con pendenze legali sulla testa per semplice violazione del copyright; proprio a quest'ultima categoria appartiene la Fox Feature Syndicate, di cui mi sono occupato spesso su queste pagine a proposito delle sfortunate vicende inerenti la famigerata causa legale Wonderman vs Superman. Ciononostante, come già visto con l'invincibile eroe biblico Samson, la Fox riuscì comunque ad uscire dal pantano legale di cui sopra, riuscendo ad imporsi dignitosamente nel caotico mercato dei supereroi americani della fiorente Golden Age, creando a rotta di collo una moltitudine di nuovi coloratissimi supereroi. Tra questi, aggiungendosi agli altri eroici colleghi targati Fox già apparsi su questo blog (Samson, Blue Beetle, Spider Queen, Black Lion, Wonderman) c'era anche l'affascinante e un po' strambo Dart!
Golden Focus On: SAMSON!
Di eroi e super eroi legati alla mitologia e alla bibbia stessa nel variopinto mondo dei Comics se ne possono trovare veramente a bizzeffe. Cosa che non deve stupire più di tanto, dato che queste figure leggendarie sono in fin dei conti la matrice primaria da cui la figura del super eroe ha preso vita. Per fare un esempio, uno dei più abusati è sicuramente l'Ercole dei miti, di cui il più famoso è senz'altro quello di cui si è appropriata anni fa la Marvel Comics. E non ne cito altri perché altrimenti non si finirebbe più; dai velocisti agli evocatori di fulmini e saette, passando per i soliti super forzuti, gli eroici guerrieri provenienti dai miti veramente non si contano. Anche durante la prolifica epoca della Golden Age saccheggiare suddetti nobili characters era già moda assai fiorente e diffusa, e una delle case editrici del periodo che spinse molto sull'argomento fu la Fox Feature Syndicate; imperterrita e temeraria, dopo che il suo più celebre e sfortunato supereroe Wonderman era stato silenziato dalle cause legali messe in piedi dal colosso DC Comics – al fine di proteggere la loro creatura Kryptoniana – la Fox, capitanata dallo stoico e per nulla arrendevole fondatore Victor Fox, decise che valeva comunque la pena di proseguire lungo la tortuosa e colorata strada dei Supereroi, e nel giro di un anno, subito dopo la chiusura di Wonderman, aveva già messo in cantiere nuovi characters in maschera come The Flame o Green Mask...ad affiancarli, insieme ad altri nobili colleghi in costume, c'era anche il possente Samson!
10 Villains senza Superpoteri ma ugualmente tosti.
Che la categoria dei Villains o Supervillains eserciti un notevole fascino sul sottoscritto non è un segreto. Già tempo fa, proprio sulle pagine di questo Blog, avevo dedicato loro un interessante lista. Nella suddetta si parlava soprattutto della creazione o le curiose origini che si nascondevano dietro alcuni di loro, che a guardar bene, erano in maggioranza, tranne alcuni, quasi tutti dotati di superpoteri o similia. E a proposito di poteri o superpoteri, stavolta mi sono divertito proprio a stilare una lista personale di Villanzoni del tutto sprovvisti di miracolose capacità, ma che hanno comunque in più di un occasione dato del filo da torcere all'eroe o gli eroi di turno.
Characters dotati soprattutto di carisma e personalità – più qualche piccolo aiutino tecnologico – che ha permesso loro di spuntarla in più di un occasione. In soldoni, non sempre c'è bisogno di essere un Darkseid, un Magneto o un Simbionte Alieno per essere competitivi. Anzi, si potrebbe anche affermare tranquillamente che molti di questi criminali "umani" siano persino più pericolosi di super esseri detentori di chissà quale potere cosmico o abilità mutante. Chi guidato dalla follia, dall'aggressività, la scaltrezza o il cinismo più bieco, ha in un certo qual modo lasciato – e la lascia ancora – la sua mortale impronta nel mondo dei comics, dall'alba della Golden Age sino ai giorni nostri.
BANE (DC Comics)
Già compreso nella precedente lista citata pocanzi, Bane rientra quasi per il rotto della cuffia in questa lista – viste le sue "capacità rinforzanti" – ma la sua importanza non è da meno, e non solo per essere stato uno dei pochi a mettere in difficoltà l'uomo pipistrello spezzandogli la schiena in una celebre storia. Questo energumeno prima di iniziare la sua turpe carriera di "supercriminale" era un essere umano in normali, seppur perfette, condizioni fisiche. Soltanto in seguito, per aumentare la sua già innata forza e massa muscolare, decise di utilizzare su di se' il micidiale composto denominato Venom, diventando quello che conosciamo un po' tutti. Dotato di un acume e un senso tattico non indifferente, più di una volta questo brutale criminale ha messo in scacco il mondo del Cavaliere Oscuro, oltre a metterlo quasi definitivamente fuori gioco con la famosissima ginocchiata "chiropratica". L'uso del Venom però rese al tempo stesso sempre più dipendente – proprio come una droga – il nostro bestione, portandolo ad ingaggiare una lotta di volontà non indifferente con se stesso e i suoi principi. Persona molto colta e dotata di intelligenza e determinazione al limite dell'umano, Bane ricevette anche la "benedizione" del mitico Ra's al Ghul, che definì la sua mente come "pari alla più grande che avesse mai conosciuto nei suoi lunghi secoli di vita".
Golden Focus On: BLACK PANTHER!
Tutti più o meno conoscono l'eroe Marvel Black Panther. Soprattutto molti bambini (nipotini nel mio caso) vanno pazzi per questo affascinante eroe oscuro e selvaggio, divenuto famosissimo grazie ai film del Marvel Cinematic Universe e alle svariate serie animate realizzate su di lui. Personaggio carismatico, non c'è che dire...ma forse non del tutto "nuovo" sul piano editoriale e nella scena dei cosiddetti vigilanti o eroi in costume. In particolar modo se poi ci concentriamo sul suo evocativo nome di battaglia...
Già, perché a fregiarsi dell'esotico nome felino fu un altro personaggio misterioso nato ben 25 anni prima dell'eroe Marvel: il Black Panther della Centaur!
Nato nel Luglio del 1941 sulle pagine di Stars and Stripes #3, edito dalla Centaur Publications, Black Panther era una creatura del poliedrico fumettista Paul Gustavson, creatore tra le altre cose di characters come Fantom of the Fair, Arrow, Man of War, e i ben più conosciuti Angel per la Timely Comics e Human Bomb per la Quality Comics. In più Black Panther condivideva le pagine di Stars and Stripes Comics con il leggendario The Clock ed il possente Amazing Man, oltre al già citato Fantom of the Fair.
Golden Focus On: THE MARKSMAN!
Una delle categorie mediamente diffuse nel mondo dei comic books americani sono senz'altro gli arcieri. Apparentemente svantaggiati rispetto a colleghi dotati di poteri straordinari o gadget avveniristici, questi simpatici scavezzacollo, dotati solamente di semplici arco e faretra, si sono spesso ritagliati nel tempo un posto d'onore tra i grossi calibri, dimostrando grande valore ed enormi capacità.
Sin dalla mitica Golden Age questa amabile categoria ebbe modo di farsi notare; basti per esempio pensare al The Arrow della Centaur Publications, apparso nientemeno che tre mesi dopo la nascita di Superman! Mentre già da 1940 characters come lo Spider della Quality Comics, o il Golden Arrow della Fawcett Publications, erano già in piena lotta al crimine...senza dimenticare, ovviamente, il ben più famoso Green Arrow della DC Comics. Tutti attivi nella loro personale lotta al male, e calati nei loro bei completini composti da maschere e cappucci di ogni foggia e colore. In questa variegata comunità di tiratori di frecce però ce n'era uno in particolare che usciva un po' da questi schemi. Uno per cui l'attività di tiro con l'arco non era poi così importante e prioritaria...un simpaticone che rispondeva al nome di The Marksman!
I Supereroi Animati di Alex Toth - parte seconda
Riprendiamo il piccolo viaggio tra le eroiche creature animate fuoriuscite dalla mente ed il pennino dell'istrionico Alex Toth, sempre in tandem con leggendaria macchina produttiva targata Hanna&Barbera. Stavolta in questa parte finale andremo a scoprire quei characters, non propriamente eroi mascherati – per quelli vi rimando alla lettura della prima parte – fuoriusciti dalla fervida fantasia di Toth, e che erano perlopiù legati ad un certo mondo fantasy e mitologico, misto a qualche singolare spruzzatina proveniente dai mondi Hyperborei e barbarici degni dei romanzi di Robert Erwin Howard.
Anche stavolta seguirò un ordine prettamente cronologico nella presentazione di queste produzioni, che in un modo o in un altro furono quasi tutte trasmesse dalle reti televisive italiane, sia private che pubbliche.
Iniziamo...
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Golden Focus On: MICRO-FACE!
A livello estetico uno degli eroi della Golden Age pregno di un certo fascino è senz'altro il primo Sandman (Wesley Dodds) della DC Comics apparso nel lontano 1939 su Adventure Comics #40; questo primo Sandman era decisamente figlio delle letture dei romanzi Pulp del tempo – Detective Mysteries, Black Book Detective, etc – effettuate dal suo creatore, il prolifico Gardner Fox. Cappello a tesa larga, mantellina di ordinanza, completo elegante all'ultima moda, e l'iconica maschera antigas modificata alla bisogna a coprirne il volto, senza ovviamente dimenticare l'immancabile pistola narcotica terrore di ogni criminale. In seguito l'eroe, da questo primo leggendario outfit, passerà ad un ben più prosaico costume giallo-viola in linea con le tendenze del momento in materia di supereroi, e alla sua militanza nel primo super gruppo della Golden Age di casa DC, la Justice Society of America, di cui era stato tra l'altro uno dei membri fondatori. Le nuove avventure del periodo, tra i diversi autori, vedranno al timone anche due vere leggende dei comics, il formidabile duo formato da Joe Simon e Jack Kirby, che in un certo qual modo segneranno alla loro maniera la nuova vita editoriale di Sandman. Ad ispirarsi a questo leggendario character della prima DC Comics c'era un suo "collega" ed eroe minore che non poteva non essere intercettato dalle antenne costantemente puntate sulla Golden Age di questo blog; un character singolare, volendo anche un poco ridicolo, ma a suo modo – anche lui come Sandman – dotato di un certo fascino… Micro-Face!
Golden Focus On: MIGHTY WOMAN!
In un mondo vasto e prevalentemente maschile come quello dei supereroi della Golden Age, non sempre era facile o semplice per un eroe in "rosa" emergere, e la competizione con i signori colleghi maschietti era spesso impari. Certo, se ti chiamavi Wonder Woman tutto era più semplice e te la potevi giocare anche con i grossi calibri (Superman in primis). Altrimenti dovevi sperare di passare alla storia come una Femme Fatale in pelle – Catwoman, Black Angel – come una valorosa combattente per la libertà – Miss America, War Nurse, MissVictory – come una letale e misteriosa forza mistica della natura – Fantomah – o al massimo come una delle tante Jungle Girls dell'epoca. Se invece non eri niente di tutto ciò, potevi sperare almeno di giocartela con characters femminili tuoi pari come la fiera Moon Girl, già a suo tempo rivale e clone della stessa Wonder Woman. Ecco, se ti accontentavi di queste "posizioni" allora il tuo ruolo nel mondo dei comics era senz'altro quello di Mighty Woman!
I Supereroi Animati di Alex Toth - parte prima
Il mondo dei Cartoni animati si sa, è assai vasto. Lo era ai suoi inizi, figuriamoci in seguito o ai giorni nostri, soprattutto quando le nuove tecnologie hanno del tutto accorciato il range tra produttività e qualità, senza perdere del tutto il contatto con i giovanissimi avventori di questo "antico" mezzo audiovisivo che, non si può negare, ha contraddistinto e formato anche l'infanzia di moltissimi lettori di fumetti. Non c'è ombra di dubbio che fra le glorie "animate" del passato un posto d'onore spetti sicuramente alle produzioni del leggendario duo formato da William Hanna e Joseph Barbera, che presto o tardi segnò – e segna ancora – intere generazioni di piccoli – poi divenuti adulti – spettatori televisivi e divoratori onnivori di tonnellate e tonnellate di cartoni animati. Da par mio posso dire tranquillamente di essere uno di quelli... Aspettare certe mattine domenicali, o pomeriggi post merenda e post compiti, per spararsi la solita dose di Flinstones e compagnia colorata al seguito, era una appuntamento imprescindibile. Ma già a quei tempi la mia spiccata curiosità per tutto quanto era arte, e di chi o cosa si celava dietro quei fantastici disegni, si faceva sempre più predominante... in special modo poi se gli eroi della TV iniziavano a diventare più maturi e accattivanti; difatti, senza nulla togliere a prodotti come Flinstones, Jetsones, Top Cat, Scooby Doo, Yoghi e compagnia antropomorfa andante, la mia attenzione iniziava a venire rapita da altri personaggi più maturi e accattivanti – scoperti sulle tv locali – e dai nomi ben più evocativi come Space Ghost, Birdman, o Shazann. Personaggi questi – tra i tanti – che rapivano molto di più la mia attenzione, e che anni più tardi, in un modo o in un altro, avrebbero portato i miei interessi di giovane adulto verso il colorato e sfaccettatissimo mondo dei Supereroi. Seppur, me ne rendo conto, sia alquanto riduttivo etichettare il tutto con il termine di Supereroi, i personaggi che andavo via via scoprendo in quegli anni ai miei occhi cosi apparivano, soprattutto per le loro gesta e la loro resa grafica in video. E proprio quest'ultimo aspetto mi affascinava enormemente, portandomi a studiare, ricopiare e riprodurre su fogli e quant'altro, le fattezze di questi cosiddetti "Eroi", arrivando ad evidenziare – per quanto potesse un ragazzino di otto o dieci anni quale ero all'epoca – un trait d'union artistico che legava queste "creature" di carta e celluloide. L'impianto grafico era qualcosa di nuovo – almeno per me – in un mondo come quello di Hanna&Barbera sino ad allora composto solo di, passatemi il termine, personaggi caricaturali e animali antropomorfi. Dovettero passare anni e anni prima che una mia certa maturità e conoscenza del mezzo artistico legato a fumetti e animazione potesse portarmi alla soluzione; e cioè lo scoprire quale vulcanica mente creativa si celasse dietro quelle creazioni. Un artista che avevo ammirato altrove, e che senza saperlo aveva in un certo senso segnato una parte della mia infanzia televisiva... Alex Toth!
Golden Focus On: SPIDER QUEEN!
Nella lunga storia dei Comics molteplici sono stati i Characters e gli eroi mascherati che si sono rifatti al mondo animale o a quello degli insetti; ed è proprio con quest'ultima categoria che la fantasia dei diversi autori e fumettisti nel tempo si è scatenata del tutto producendo una quantità infinita di variopinti soggetti dai nomi più fantasiosi e dai poteri altrettanto singolari. Quelli che poi hanno ripreso come loro avatar la figura del Ragno – che è bene ricordare non è un insetto ma un Aracnide – non sono pochi.
Inutile affermare – ma su questo penso dovremmo essere tutti d'accordo – che Spider-Man sia l'aracnide umano per eccellenza, seppur molti anni prima del suo esordio in quel fatidico Agosto del 1962 – su Amazing Fantasy #15 – diverse colorate personalità cartacee avevano già rivestito e incarnato su di loro lo spirito ragnesco, ben prima che il duo formato da Steve Ditko e Stan Lee desse vita al famoso arrampicamuri di casa Marvel. Eccezion fatta per il duro vigilante The Spider della Popular Publications – eroe di una fortunata serie di romanzi pulp pubblicati dal 1933 in poi – è soprattutto negli anni '40 che si registra un buon numero di Characters legati a stretto filo con il mondo degli Aracnidi; si va dalla prima Black Widow della Marvel Comics – all'epoca ancora Timely Comics – creatura dotata di poteri soprannaturali nata nel 1940 sulle pagine di Mystic Comics #4, fino ad arrivare alla Spider Widow della Quality Comics – sorta di mutante ante litteram dotata di un innato potere di controllo sui ragni – pubblicata nel 1942. Passando infine per più prosaici eroi mascherati come il The Web della MLJ Comics/Archie Comics pubblicato sempre nel '42, o il Tarantula della DC Comics pubblicato invece nel 1941; soggetti in maschera questi ultimi, legati al mondo dei Ragni più per i loro stravaganti costumi e curiosi gadget, che per una vera e propria intima connessione con il mondo delle creature a otto zampe. Di tutti questi però soltanto uno, tra tutti i Characters a tema di quel decennio, può vantare il primato di vera e propria anticipatrice – quindi quasi una nonna o una madre putativa – delle caratteristiche che contraddistingueranno molti anni più tardi il famosissimo Aracnide della casa delle idee... The Spider Queen!
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