8 Comic Books che anticiparono l'11 settembre 2001
All'approssimarsi dell'ennesima ricorrenza inerente il tragico attacco terroristico dell'11 Settembre 2001, mi sono accorto – radunando qua e là albi che avevo letto o di cui avevo solo un vago ricordo – che le immagini in cui le famose Twin Towers del World Trade Center di New York comparivano, o la facevano da protagoniste, non erano poche. Sia quelle in cui – passatemi il termine – "recitavano" palesemente se stesse, sia quando invece erano altri colossali edifici a richiamarle in maniera sinistra. Quindi, armandomi di tutto il rispetto del mondo, e prendendo le dovute distanze da supposizioni, teorie, processi o polemiche legate all'infausto evento, traccerò qui di seguito una lista di 8 Comic Books più o meno conosciuti – prevalentemente DC Comics e Marvel Comics – che in specifiche loro sequenze o Cover hanno in un certo qual modo, e a volte anche con sconcertante similitudine, anticipato la realtà di quel tragico giorno. Dopotutto se da sempre lo stesso cinema Americano ha in qualche modo profetizzato, sublimato e infine "aumentato" la propria realtà con pellicole catastrofiche et similia, perché al pari di questi altri mezzi di intrattenimento non poteva farlo anche il media fumetto?!?
L'Hydra e il Pipistrello
Chi non conosce l'Idra di Lernia?!? Creatura leggendaria legata alla mitologia Greca e alle famose dodici fatiche di Ercole, debellata poi da quest'ultimo grazie alla sua forza e al suo ingegno bruciando le molteplici teste della creatura ogni qual volta queste provavano a ricrescere. Sicuramente molti di voi. Storie leggendarie queste, come i loro protagonisti, entrate prepotentemente a far parte da sempre nell'immaginario artistico di tutti noi, tra film, libri, serie tv, cartoni animati, e ovviamente fumetti... e proprio di questi ultimi, visto il tenore del Blog, andremo a parlare brevemente, per analizzare quelle simpatiche curiosità e coincidenze che da sempre affollano il colorato mondo dei Comics a stelle e strisce. Però non parlerò del celebre semidio ed Eroe Greco Ercole, che a livello di Comics gode – e sicuramente godrà ancora – di giusta fama e salute, seppur usato spesso come scelta secondaria o come supereroe di Serie B in ambito Marvel Comics con relativi Avengers al seguito. No, piuttosto mi soffermerò, come giustamente trapelato all'inizio, sulla creatura – o simbolo – rappresentata appunto dalla mitica Idra, che come molti lettori sanno, ha più di un contatto con i succitati Avengers di cui sopra. Difatti, l'Hydra dell'universo Marvel, corrisponde ad una nota organizzazione criminale internazionale di natura tentacolare – da cui l'appellativo del celebre Mostro a nove teste – creata nell'Agosto del 1965 dal dinamico duo Stan Lee e Jack Kirby sul #135 di Strange Tales, e che nel corso di anni e anni di pubblicazioni, sarà dolorosa spina nel fianco per il servizio strategico S.H.I.E.L.D. capitanato dal rude e risolutivo Nick Fury. Hydra che soprattutto grazie ai film e alle serie TV del MCU (marvel cinematic universe) diventerà assai popolare anche tra quel pubblico mainstream e di solito poco avezzo al mondo dei Comics. Abbastanza conosciuta, a tal punto che il famoso motto dell'Hydra "Hail Hydra! Taglia un braccio e altri due ne prenderanno il posto!", è divenuto celebre anche per il mio nipotino di quattro anni.
Golden Focus On: ATOMIC THUNDERBOLT!
Visto il caldo – quasi nucleare – che ogni estate puntualmente ci opprime, il Character di oggi è quantomeno appropriato. Sto parlando di Atomic Thunderbolt, eroe nato nel Febbraio del 1946 sulle pagine dell'omonima rivista Atomic Thunderbolt #1, edito dalla piccola casa editrice Regor Company.
Golden Focus On: RED BLAZER!
Di Sergenti, Generali, ma soprattutto Capitani, è pieno il mondo dei Comics. In special modo durante la Golden Age, in piena Seconda Guerra Mondiale, i Capitani coraggiosi abbondavano; dal Captain Freedom della Harvey Publications, all'elettrico Captain Future della Nedor Comics, passando per il tostissimo Captain Battle della Lev Gleason, per finire, ovviamente, con il più famoso Captain America della Timely/Marvel Comics. Solitamente a questi Comandanti in maschera – spesso soldati veri e propri – è attribuito il ruolo di Leader di gruppi o Super Team proprio per il loro carisma. Grandi personalità, quindi...molto allenati e dotati di agilità e forza fuori dal comune, ma pur sempre umani. Capita a volte però che alcuni di essi siano più che umani o atleticamente superiori, e dotati addirittura di particolari poteri al di fuori della normale scala umana. Come nel caso del Capitano in questione: Red Blazer!
Aarkus e i suoi fratelli
Chi è addentro al variegato verbo dei comics, si sarà senz'altro accorto delle innumerevoli somiglianze che nel corso degli anni si sono succedute in questo colorato universo di carta stampata – a stelle e strisce – tra i suoi numerosissimi Characters in costume o senza... che so, roba tipo: è nato prima Hulk o Solomon Grundy? Oppure, Hawkeye è solo una mera copia di Green Arrow? E' più tosto Deadshot o Bullseye? Insomma, gli esempi sarebbero davvero infiniti... soprattutto se parliamo dell'eterna sfida tra i due pesi massimi dell'editoria Americana: DC Comics e Marvel Comics. Uno dei più gustosi confronti – perlomeno per il sottoscritto – è quello che vede le sue radici proprio nella Golden Age di una di queste due grandi realtà editoriali; quella Marvel Comics che negli anni 30' e 40' portava ancora il nome di Timely Comics.
In passato, proprio su queste pagine, qualche variopinto e primordiale Characters della (fu) Timely Comics ha fatto più di una volta capolino; gente come Moon Man, The Challenger, la prima Human Torch, Black Marvel, tanto per citarne qualcuno. Ma solo uno, delle lunghe schiere di Characters in maschera partoriti a suo tempo dalla Timely, mi ha sempre affascinato più degli altri: il misterioso e nebbioso alieno extra-dimensionale chiamato The Vision, all'anagrafe Aarkus. Oltre a possedere un suo particolare e innato fascino, è soprattutto l'artefice, involontario e non, di una sequela di più o meno intenzionali cloni o figli illegittimi. Sia in casa della stessa Timely/Marvel, che nella distinta concorrenza di casa DC.
Golden Focus On: MOON GIRL!
Durante tutti gli anni 40' – come abbiamo avuto modo di vedere – la casa editrice EC Comics si contraddistinse soprattutto per i suoi Magazine e Comics a tema Horror (Tales from the Crypt, The Vault of Horror, etc) quindi, per forza di cose, Super-eroi e affini non erano minimamente accostabili alle pubblicazioni della suddetta; ma ovviamente, in campo editoriale e dietro l'angolo, c'è sempre qualcuno che fiuta l'affare o avvista un opportunità....quindi ben presto la distanza dal target Super-Eroico andò sempre più a colmarsi, facendo di conseguenza scivolare pian pianino anche la EC Comics nell'enorme calderone dei "Super-tizi in costume". Dopotutto, in quegli anni di grande fermento editoriale, in piena Golden Age, moltissime erano le case editrici che stavano virando verso Comics a sfondo poliziesco o d'avventura, inevitabile quindi che anche la EC Comics pretendesse anch'essa un pezzetto di quel mercato, dopo anni di sperimentali esperienze cartacee a tema Romantic. Fondamentalmente, come vedremo anche in seguito, la EC Comics rimarrà sempre in bilico tra questi due mondi: Romanticismo e Avventura Eroica.
Dunque, ben due in particolare furono le incursioni nel mondo variopinto dei Super-Eroi: uno era l'anonimo Firefly, una specie di ibrido tra un insetto antropomorfo in stile Disneyano e la Torcia Umana dei Fantastic Four; subito dopo questo dimenticabile Character arrivava infine Moon Girl, eroina dai tratti esotici e che aveva non poche connessioni con un altra eroina del periodo ben più famosa...la Wonder Woman targata DC Comics.
Ma andiamo con ordine.
Golden Focus On: NIGHTMARE!
Oggi parliamo velocemente di Nightmare, vigilante in costume nato dalla mente dello sceneggiatore Alan Mandel e dalla matita dell'artista Dan Barry, sulle pagine di Clue Comics Vol.1 #1 del Gennaio 1943. Nightmare era prodotto e distribuito dalla Hillman Periodicals, casa editrice che già aveva dato i natali a Characters come Airboy, Microface, Skywolf ed il mostruoso The Heap. Alcuni di loro addirittura ripescati, molti anni più tardi, dalla casa editrice Eclipse Comics.
Nella sua prima incarnazione il nostro non era di certo una novità; molti infatti erano i Characters dell'epoca, contemporanei e non, che sfoggiavano una "divisa" a tema Skull and Bones; basterebbe ricordare al volo eroi o vigilanti come Ghost o Bronze Terror della casa editrice Lev Gleason, o la ben più famosa Fantomah della Fiction House. Ben più antecedente a tutti loro era invece il supereroe alieno Giapponese Batgon Bat (Ögon Batto), Character già trattato su queste pagine. A conti fatti quindi, non si può certo dire che il nostro Nightmare fosse solo in questa autentica legione di scheletri in costume.
Do you remember? : TURBO TEEN!
Dopo secoli, torniamo ad esplorare nei cassetti della mia, e spero anche vostra, memoria Weird in campo di Cartoons e affini. In questa rubrica ho sempre cercato di approfondire quei prodotti audiovisivi di animazione dalla connotata natura singolare, o come in questo caso, grottesca e surreale. Ergo, era inevitabile prima o poi imbattermi in un prodotto ad hoc scovato in uno dei miei tanti polverosi cassetti mnemonici. Oggi infatti parleremo velocemente di un "opera" semi sconosciuta – se non sconosciuta del tutto – proveniente ovviamente dagli Stati Uniti, e che ha visto un fugacissimo, quanto anonimo, passaggio sulle reti Italiche, precisamente su Rai Uno nel lontano 1987.
L'opera in questione è Turbo Teen, anomala serie animata prodotta dalla Ruby-Spears Production nel 1984, e distribuita dalla Worldvision Enterprises. Questa serie, animata in parte dalla storica Toei Animation, fu portata avanti per tredici episodi sulle reti ABC, cercando di cavalcare il successo di Telefilm storici – e molto in voga in quel periodo – come Knight Raider, da noi meglio conosciuto con il ben più famoso titolo di Supercar.
TUTTI (o quasi tutti) I SANTA CLAUS DEI COMICS. parte seconda
Concludiamo questo viaggio tra neve, renne, alberi di natale e relativi doni, con un ultima lista di incursioni del nostro Santa Claus nel mondo dei comics. Se precedentemente mi ero soffermato a elencare le varie intrusioni "canoniche" del nostro sulle pagine colorate delle maggiori case editrici di Comics d'oltreoceano, questa volta, come promesso, mi dedicherò a citare tutte quelle versioni alternative – volendo anche un po' scorrette o iconoclaste – insieme a tutti quegli incontri o scontri, che hanno visto protagonista – in prima persona e non – il caro vecchio dispensatore di regali e sorrisi natalizi. Bene, partiamo in ordine cronologico, seppur un po' random, con questo ultimo divertente elenco:
LOBO PARAMILITARY CHRISTMAS SPECIAL VOL.1 #1 (1991)
Inevitabile come partenza non citare una delle storie Cult a tema; uno dei match più truci della storia dei Comics, targato DC. Quello che vedeva il feroce e ciarliero guerriero Czarniano Lobo e Santa Claus darsele di santa ragione. Lo storico incontro avvenne su Lobo Paramilitary Christmas Special del dicembre 1991, e ad opera del duo Keith Giffen e Simon Bisley. Un racconto che con gli anni ha preso sempre più lo status di assoluto Cult blasfemo del genere. Già sulla copertina, per dire, appariva una sigla in cui se ne consigliava la lettura solo ad un pubblico adulto, tanto per comprendere di quale natura fosse il materiale che ci si sarebbe apprestati a leggere.
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