Oggi per le mie consuete liste dedicate ai nostri amati eroi e supereroi della Golden Age sposterò il mio sguardo verso il gentil sesso, concentrandomi su di un trittico di tutto rispetto di eroiche, quanto carismatiche, Femmes Fatales di rosso vestite, o meglio dire mascherate. Difatti le eroine in questione sembravano quasi legate tra loro per la scelta dei loro evocativi outfit, che prediligevano delle misteriose quanto passionali tonalità di rosso. Non a caso le nostre beniamine, proprio per queste affinità di look, unite alle loro metodologie e approcci all'eroismo, verranno riunite in tempi recenti sotto il marchio della serie denominata Scarlett Sisters, uscita precisamente nel 2022 per la Dynamite Entertainment, casa editrice che negli anni abbiamo imparato a conoscere grazie alle grandi opere di recupero su perduti eroi della Golden Age effettuate sul ben noto Project Superpowers dello scaltro e appassionato duo formato da Alex Ross e Jim Krueger. Ma bando alle ciance e iniziamo come di consueto con la nostra lista, come sempre stilata in rigoroso ordine cronologico di nascita, onde non far torto a nessuna delle nostre amabili Miss in rosso.
E dato che ho accennato al colore rosso, come non iniziare proprio da colei che faceva di questo colore il suo nome di battaglia, oltre che ovviamente il suo costume?!? Difatti iniziamo questa breve lista con l'affascinante Woman in Red, nata nel Marzo del 1940 sulle pagine di Thrilling Comics #2 della Standard Comics, casa editrice poi divenuta nota come Nedor Comics. Considerata dagli addetti ai lavori una delle primissime eroine in costume dell'epoca d'oro dei comic books Americani, se non proprio la prima in assoluto, la nostra se la doveva giocare con la mistica Fantomah, che la anticipava di un mese circa; in questa diatriba da primato supereroistico andrebbe specificato però che la nostra Woman in Red non era dotata di superpoteri, mentre la temibile ed esotica Fantomah ne aveva fin troppi, quindi bisognerebbe capire quali criteri fossero – e sono – secondo gli esperti, i più validi per attestare questo particolare primato a una delle due fatali ed eroiche donne. Comunque, patenti di primogenitura a parte, Woman in Red era un parto dello scrittore Richard Hughes e del disegnatore George Mandel e rispondeva in origine al nome di Peggy Allen, una poliziotta che stanca del crescente dilagare della criminalità nella sua città, deciderà di crearsi un'identità mascherata in modo da poter agire al meglio superando i soliti fastidiosi impedimenti legali della legge ordinaria; per questo quindi si confezionerà un costume che consisteva principalmente in un vistoso mantello rosso dotato di cappuccio che copriva abbondantemente il suo corpo e una consueta maschera sul volto che andava a tutelare la sua identità. Dotata di riflessi spettacolari e di una mira infallibile con la sua fedele pistola che portava sempre con se, inizierà la sua personale lotta al crimine senza risparmiarsi mai, dividendosi tra la sua attività ufficiale come poliziotta e quella nei vistosi panni della misteriosa Woman in Red, riuscendo anche a farsi dei pericolosi quanto appariscenti avversari, di cui il più interessante era senz'altro il cupo e inquietante Black Death (Thrilling Comics #10) un sadico assassino interamente rivestito di oscuro Latex e con un sinistro teschio stampigliato sul petto. Tra una minaccia efferata e l'altra la nostra Peggy/Woman in Red avrà modo di apparire anche al di fuori delle pagine di Thrilling Comics, compiendo nel 1942 una veloce incursione sul primo numero dell'antologica America's Best Comics, sempre edita dalla Standard/Nedor, dove la nostra eroina avrà modo di poter comparire sulle copertina del suddetto volume in compagnia dei più illustri eroi della casa editrice, tra cui il fulmineo Captain Future e il patriottico American Eagle. Un momento di onorificenza che però durerà poco, visto che di ritorno sulle pagine di Thrilling Comics vedrà le se avventure terminare con il #46 del Febbraio 1945. Da quel momento, tolta qualche ristampa non autorizzata, per la nostra calerà un lungo sipario che si rialzerà solamente nel 2001, quando Alan Moore la includerà all'interno della sua serie Tom Strong in compagnia di tanti altri suoi colleghi di epoca Golden Age durante gli anni targati Standard e Nedor Comics; precisamente la nostra eroina in Rosso verrà avvistata su Tom Strong #11 del gennaio 2001, dove la ritroveremo come membro del super team denominato SMASH, una squadra di supereroi che era stata posta in animazione sospesa dopo un'invasione aliena avvenuta nel 1969 e che il buon Tom Strong risveglierà dal lungo sonno dopo ben 30 anni di inattività. In questa nuova veste editoriale la stoica Woman in Red apparirà con un nuovo costume e soprattutto con dei veri e propri super poteri conferitigli da un misterioso cristallo alieno e che gli permettevano di volare e di proiettare energia dalle mani. Infine, conclusa l'esperienza su Tom Strong, la vedremo inevitabilmente comparire tra le pagine del Project Superpowers della Dynamite Entertainment, precisamente nel Capitolo Due uscito nel 2009, dove la vedremo far coppia con le colleghe Miss Masque e Lady Satan, con cui in seguito, nel 2022, inaugurerà la serie a loro interamente dedicata e intitolata Scarlett Sisters.
Facciamo un salto in avanti di un anno, precisamente nel Dicembre del 1941, quando sulle pagine di Dynamic Comics #2 della piccola realtà editoriale Harry "A"Chesler, farà il suo infernale debutto la magnetica e criptica Lady Satan, una tra le dozzine di eroine e supereroine nate in quel burrascoso 1941 in coda alla ben più famosa Wonder Woman, con cui la nostra Lady Satan condivideva persino la stessa data di nascita, il Dicembre del 1941. La storia della nostra diabolica Lady, il cui vero nome non è mai pervenuto, iniziava a bordo di un transatlantico dove si trovava in compagnia del suo fidanzato; durante la traversata però i due rimarranno coinvolti in un pesante bombardamento da parte dell'aviazione Tedesca, che non solo porterà all'affondamento della nave, ma anche alla tragica morte del fidanzato della nostra protagonista. Tempo dopo, sopravvissuta al terribile evento, la nostra futura Lady troverà rifugio nella Francia occupata dai Nazisti, a cui giurerà eterna vendetta adottando l'identità della misteriosa e letale Lady Satan, indossando una maschera e un non poco appariscente abito da sera di colore rosso e dotandosi di una particolare pistola al cloro. La nostra svolgerà con dedizione la sua personale e feroce vendetta nei confronti degli invasori Tedeschi, combattendoli tra le fumose vie di Parigi o in diversi luoghi della Francia. Tutto questo perlomeno fino al #3 di Dynamic Comics, che segnerà in un certo qual modo la fine delle attività belliche della nostra vendicativa eroina in rosso, che apparirà successivamente, nel 1946, sulle pagine della rivista Red Seal Comics #17 pubblicata dalla Chesler/Dynamics. In questa sorta di rilancio o ripartenza, la nostra Lady Satan effettuerà un vero e proprio upgrade, divenendo una sorta di maga impegnata a combattere diverse minacce legate all'occulto grazie a una potente aura magica che le permetteva di poter fare qualsiasi cosa; in più era dotata di uno speciale anello a forma di serpente che emetteva uno speciale gas che le permetteva di poter svelare l'insidioso mondo delle ombre. Queste nuove avventure, dal taglio più oscuro e gotico, non intaccarono comunque la sua innata sensualità, risultando alla fine ben scritte e con un richiamo a quelle storie Horror che di li a poco, negli anni '50, la faranno da padrone nel colorato mondo dei comic books a stelle e strisce. Ma nonostante i suoi nuovi poteri e la sua potente magia, anche per la nostra Lady Satan calerà la mannaia della morte editoriale, vedendo le sue nuove avventure andare a concludersi con il #21 di Red Seal Comics, uscito nel 1947. Tolta qualche piccola ristampa da parte di altre piccole realtà editoriali del tempo, Lady Satan rimarrà in panchina perlomeno fino al 2008, anno in cui la vedremo riapparire tra le pagine di Project Superpowers, sempre dotata dei suoi poteri magici e incappata anche lei nelle macchinazioni dell'eroe Fighting Yank legate alla mistica urna di Pandora, vero leitmotiv di tutta la serie. Infine, conclusa la sua militanza all'interno di Project Superpowers, la vedremo più spigliata che mai all'interno della serie intitolata Scarlett Sisters, uscita nel 2022, dove inizierà una nuova vita – come detto anche precedentemente – in compagnia delle sodali in Rosso Miss Masque e The Woman in Red.
E concludiamo la nostra brevissima lista dedicata a questo terzetto di affascinanti eroine di rosso vestite con Miss Masque, personaggio nato nel Settembre del 1946, sempre per la Standar/Nedor Comics, sulle pagine di Exciting Comics #51. Nata perlopiù come esigenza della Standard/Nedor di sopperire al fallimento della precedente collega Woman in Red – come abbiamo visto nata molti anni prima di lei – Miss Masque rispondeva al nome di Diana Adams, ricca e annoiata ragazza dell'alta società, che un bel giorno, quasi per gioco o sfida con se stessa, deciderà di indossare un costume composto di una procace gonna corta di colore rosso, un elegante mantello e un cappello dello stesso colore, guanti rossi e l'immancabile maschera di ordinanza atta a celare la sua identità; a completare il tutto poi, oltre due vistose M di colore giallo stampate sul petto, trovavamo due potenti pistole da cui la nostra non si separava mai. Ribattezzatasi quindi con il nome in codice di Miss Masque inizierà la sua personale battaglia al crimine avvalendosi solo della sua enorme intelligenza e arguzia, oltre che di una spiccata agilità nel combattimento e abilità con le armi da fuoco. Rinominata anche "Flagello degli Inferi", la nostra vigilante in rosso ben presto inizierà a fare presa sul giovane pubblico dell'epoca, anche e soprattutto per la sua enorme sensualità e carisma, arrivando ben presto a sostituire l'iconico collega Black Terror sulle copertine di Exciting Comics, oltre a comparire anche nelle ultime pagine dell'omonima testata del vendicativo eroe in nero e del collega Fighting Yank. Ma nonostante questo inizio apparentemente folgorante, la nostra verrà ben presto accantonata e già su Exciting Comics #55, del Maggio 1947, verrà sostituita dalla selvaggia Judy in the Jungle, esotica eroina che andava a inaugurare per la Standard/Nedor l'epoca delle cosiddette Jungle Girls dei comic books del tempo. Per Miss Masque però non era ancora del tutto finita, in quanto già dal Settembre del 1947 si trasferirà sulle pagine dell'antologica America's Best Comics – precisamente sul #23 – dove accompagnandosi ad altri noti eroi della scuderia Standard/Nedor, arriverà fino al Luglio del 1949, data che vedrà la definitiva conclusione delle sue avventure, coincidenti tra l'altro anche con la fine della storica antologica, che chiuderà i battenti con il #31. Dopodiché per lei inizierà un lungo oblio che si interromperà solamente nei primi anni '90, quando la casa editrice AC Comics, specializzata in recuperi di vecchi personaggi della Golden Age, la riporterà in vita su AC Annual #2 del 1991 e successivamente la inserirà all'interno del super team tutto al femminile denominato FemForce, in compagnia di altre riciclate eroine egli anni '40 come Phantom Lady e Señorita Rio. Conclusa la fase AC Comics e conclusi gli stessi anni '90, la ritroveremo nei primi anni 2000 riciclata dal geniale Alan Moore, che la inserirà all'interno della serie personale del suo Tom Strong (#12 giugno 2001), pubblicato dalla sua etichetta America's Best Comics; qui la nostra rinata Miss Masque, insieme ad altri suoi colleghi di epoca Standard/Nedor Comics, verrà messa a popolare l'universo alternativo chiamato Terra Obscura, dove farà parte del team denominato SMASH e dove si presenterà addirittura con un nuovo e più moderno costume in linea con i tempi. Infine, qualche annetto più tardi, nel 2008, la ritroveremo in tutto il suo antico splendore sulle pagine del Project Superpowers di Alex Ross e Jim Krueger, dove verrà presentata con l'inedito nome in codice di Masquerade e con un nuovo costume composto da un lungo cappotto rosso e un vistoso cappello, senza ovviamente dimenticare le sue due fedeli e potenti pistole. Questi però non saranno gli unici cambiamenti apportati al personaggio da Ross e soci, in quanto adesso la nostra appariva come una donna priva di memoria ma dotata di inedite facoltà di replicazione dei poteri e dell'aspetto altrui, riuscendo ad assorbire persino abilità e conoscenze delle persone o degli avversari con cui entrava in contatto (una sorta di potere simile a quello della mutante Rogue degli X-Men per intenderci). Un potere e una maledizione al tempo stesso che la porteranno più volte sull'orlo della follia, da cui si riprenderà in parte grazie alla relazione con l'eroe chiamato V-Man, con cui era entrata, grazie ai suoi nuovi poteri, in totale affinità e fusione mentale. Per concludere nel 2009 la Dynamite Entertainment le dedicherà anche una personale miniserie collegata sempre alle trame e sotto-trame di Project Superpowers, mentre nel 2022, sempre per la Dynamite, formerà – come abbiamo già avuto modo di vedere con le sue due precedenti colleghe – lo scaltro terzetto di letali eroine in rosso composto da lei, The Woman in Red e Lady Satan e ribattezzato per l'occasione con il più che azzeccato nome di Scarlett Sisters.



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