Cari amici e amanti della Golden Age ripartiamo anche oggi con una nuova scheda dedicata ad eroi e supereroi dell'epoca d'oro dei Comics alquanto sfortunati e bistrattati, volendo, come recita il titolo di questa scheda, di serie B o di seconda e terza categoria. Personaggi che ebbero vita assai breve, se non quasi inesistente, ma che in un certo qual modo lasciarono lungo la strada qualche elemento di interesse... perlomeno per il sottoscritto, che come ogni volta sottopone voi a queste pedanti, quanto divertenti, liste. Quindi, senza indugio, andiamo a cominciare stilando la consueta lista di Characters in rigoroso ordine cronologico di nascita, in modo da non mancare di rispetto a nessuno di loro.
Iniziamo questo nostro breve viaggio partendo dalle profondità dello spazio con l'esotico Red Comet, eroe interstellare nato nel Gennaio del 1940 sulle pagine di Planet Comics #1, rivista dedita perlopiù alla presentazione di eroi dal sapore cosmico pubblicata dalla casa editrice Fiction House. Creato dal fumettista Ken Jackson, il temerario Red Comet era il tipico avventuriero dello spazio alla Buck Rogers o Flash Gordon, da cui riprendeva molti elementi, soprattutto nella foggia di costumi, pianeti e vascelli spaziali. L'unica differenza con i due ben più noti precursori spaziali citati pocanzi era il suo status super umano, che lo rendevano di certo superiore e inedito nel panorama degli avventurieri spaziali conosciuti fino a quel momento; difatti il nostro Red Comet era dotato di incredibili poteri come l'immancabile super forza, telecinesi, percezione extrasensoriale e soprattutto la capacità di potersi rimpicciolire alle dimensioni di un insetto, come pure quello di ingrandirsi a dismisura superando anche gli 8mila metri di altezza! Grazie a queste fantastiche facoltà Red Comet girava in lungo e largo per il cosmo raddrizzando torti e combattendo i nemici più disparati, servendosi per i suoi velocissimi spostamenti galattici della sua fantasmagorica astronave, guadagnandosi con il tempo il titolo di "uomo più misterioso dell'intero universo". Ma nonostante queste interessanti premesse e dichiarazioni di potenza, il nostro sarà costretto a interrompere i suoi viaggi siderali nel Dicembre del 1952, sul #69 di Planet Comics. Un traguardo tutto sommato ragguardevole e che forse avrebbe avuto bisogno di una coraggiosa propulsione cosmica in più..
Rimaniamo nel 1940 e sempre in casa Fiction House con Lightning, elettrico eroe nato nell'aprile del 1940 sulle pagine di Jumbo Comics #14. All'anagrafe il nostro Lightning rispondeva all'identità di Fred Larkin, giovane figlio del noto generale Larkin, che impossessatosi di una prodigiosa cintura gravitazionale inizierà ad acquisire dei superpoteri semplicemente spostando un quadrante situato sopra l'avveniristica cintura; queste nuove abilità comprendevano la capacità di emettere delle potenti scariche elettriche dalle dita, saettare nell'aria alla velocità della luce trasformandosi in una sorta di fulmine umano e l'immancabile super forza di ordinanza. Inebriato da queste sue nuove incredibili facoltà il buon Fred deciderà di intraprendere una nuova vita con l'identità del supereroe mascherato chiamato Lightning, con buona pace del vecchio genitore, che come tradizione militare vuole, avrebbe preferito vedere suo figlio arruolato nelle forze armate, soprattutto per i duri tempi di guerra che la nazione e il mondo tutto stavano vivendo. Il desiderio dell'anziano genitore però non tarderà ad avverarsi, in quanto su Jumbo Comics #27, del Maggio 1941, il giovane Fred cederà alle richieste del padre arruolandosi nell'esercito, proseguendo, quando possibile e di nascosto, le sue eroiche attività come Lightning. Tra un'avventura mascherata e l'altra, o una missione come soldato semplice al fronte, il nostro Fred/Lightning concluderà definitivamente le sue avventure con il #41 di Jumbo Comics, uscito nel Luglio del 1942. Da quel momento in poi sparirà definitivamente dal panorama fumettistico dell'epoca, per poi riapparire moltissimi anni dopo, precisamente nel Novembre del 2008, sulle pagine di Savage Dragon #141, albo questo che vedeva il buon Lightning partecipare, insieme a molti altri suoi colleghi in costume della Golden Age, ad un maxi evento multiversale che coinvolgeva quasi tutti gli eroi della Image Comics, con in testa, ovviamente, il noto Drago Verde di Erik Larsen.
Facciamo un salto in avanti di un anno con l'enigmatico King of Darkness, singolare eroe nato nell'ottobre del 1941 sulle pagine di Amazing Man Comics #24, rivista della Centaur Publications dedicata al ben più famoso Amazing Man di Bill Everett, eroe di cui mi sono abbondantemente occupato in passato sia sulle pagine di questo Blog che sull'omonimo Canale YouTube. In origine King of Darkness era l'umile ingegnere radiofonico Bruce King, che un bel giorno si imbatterà in uno strano fenomeno mentre lavorava a delle particolari onde radio ultracorte. Il suddetto fenomeno consisteva nell'incredibile neutralizzazione delle onde legate al calore che generavano al tempo stesso un freddo assai intenso; successivamente poi, su di un'onda più corta, si verificava una singolare e impenetrabile oscurità totale che annullava del tutto ogni fonte di luce. Analizzato e in un certo qual modo controllato l'incredibile fenomeno, il nostro solerte e ingegnoso Bruce deciderà di progettare e costruire uno speciale costume isolante che gli permettesse di resistere al freddo intenso generato dalle prodigiose onde radio, allestendo al tempo stesso delle particolari lenti a visione notturna che gli permettessero di vedere attraverso la bizzarra oscurità che stavolta il nostro era in grado di controllare ed emettere grazie all'ausilio di un particolare dispositivo chiamato Black-Zero. Successivamente poi il nostro amante delle onde radio riuscirà persino a scoprire e sviluppare una speciale onda radio dalle proprietà anti-gravitazionali che gli permetterà, in determinate circostanze, persino di volare! Tutte queste incredibili, quanto impossibili scoperte, non lo aiuteranno però a rimanere a lungo sulla cresta dell'onda, in quanto già con il #26 di Amazing Man Comics le imprese "radiofoniche" del nostro King of Darkness si interromperanno bruscamente, relegandolo per sempre nell'oscurità dell'oblio dei personaggi dimenticati della Golden Age.
JOHNNY REBEL (1941 Harry A Chesler/Harvey Comics)
Rimaniamo sempre nel 1941 con il temerario e gioviale Johnny Rebel, eroico ragazzino mascherato e patriottico nato sulle pagine di Yankee Comics #2 del Novembre 1941, per le consociate case editrici della Harry A Chesler e Harvey Comics. Dietro l'identità del giovane ribelle mascherato si nascondeva il vispo John Bailey, un ragazzino di 15 anni proveniente da uno sconosciuto stato del Sud degli Stati Uniti, che alla morte di suo nonno (l'ex colonnello Bailey, veterano confederato e grosso proprietario terriero) ucciso da biechi agenti Nazisti infiltrati su suolo Americano, deciderà di iniziare una nuova vita come difensore della patria nei colorati panni di Johnny Rebel, indossando un costume ricevuto in regalo tempo addietro dal suo defunto nonno. Il piccolo Johnny non aveva superpoteri o chissà quali abilità, risultando solamente un preparatissimo acrobata e combattente, spesso aiutato nelle sue missioni dal suo maggiordomo e amico di famiglia Rufus. In alcune delle sue avventure il piccolo patriota in costume avrà modo anche di collaborare con altri eroi a stelle e strisce della rivista Yankee Comics, quali Yankee Doodle Jones e il più giovane Yankee Boy, in particolar modo in una storia divisa in tre parti pubblicata su Yankee Comics #3 del Gennaio 1942. Le imprese del piccolo eroe però non dureranno a lungo, venendo interrotte nel 1944 sulla antologica della Centaur chiamata Blue Eyes Comics.
Balziamo in avanti di ben due anni per arrivare al 1943, precisamente nel Settembre del '43, quando sulle pagine di Prize Comics #43, dell'omonima casa editrice Prize Comics, vede la luce Air Male, leggiadro eroe creato dal fumettista Fred Morgan. In origine Air Male era il professore di biologia Kenneth Stevens, che intento a sviluppare un fluido di volo che rendesse gli oggetti più leggeri dell'aria, si taglierà accidentalmente una mano facendo si che il particolare fluido si mescolasse con il suo sangue sortendo l'incredibile effetto di rendere l'incredulo Kenneth più leggero dell'aria! Cercando di imbrigliare questo nuovo incredibile potere il volenteroso Kenneth appronterà in quattro e quattr'otto una speciale cintura gravitazionale che gli permettesse di rimanere ancorato a terra, mentre subito dopo deciderà di usare un costume di carnevale che aveva già indosso al momento dell'incidente per poter combattere il crimine sotto l'identità mascherata di Air Male. Da quel momento, grazie ai suoi nuovi poteri legati al volo, il buon Kenneth intraprenderà una serie di avventure e atti eroici che lo porteranno, quasi subito dopo, ad essere affiancato da suo nipote Bob, un adolescente assai sveglio che quasi per caso aveva scoperto che suo zio Kenneth era in realtà l'eroe volante chiamato Air Male. Da quel momento in poi, inevitabilmente, i due inizieranno ad agire in coppia, con il giovane Bob che prenderà il nome in codice di Stampy, ottenendo parzialmente gli stessi poteri di Kenneth grazie a una piccola "donazione" dello strabiliante fluido volante creato dallo zio. I due vivranno diverse avventure fino a quando il buon Kenneth non verrà arruolato nelle forze armate, tornando però a indossare il suo costume di Air Male – stavolta di colore bianco – solamente alla fine della seconda guerra mondiale. Questa ripresa delle sue gesta eroiche, sempre insieme al fedele Bob/Stampy, non avrà però lunga vita, in quanto vedrà il capolinea sulla antologica Atomic Bomb Comics #1 del Gennaio 1946.
E concludiamo questo nostro breve viaggio approdando al 1944 con l'effimero Jack of Spades, nato e morto sulle pagine di Tops Comics #2001, antologica uscita nel gennaio del 1944 per la misconosciuta casa editrice Consolidated Magazines. Apparso unicamente sulle pagine di Tops Comics #2001, l'intrigante Jack of Spades non aveva un'identità definita, risultando semplicemente come un uomo misterioso che, assassinato in una bisca, ritornerà in vita solamente dopo aver stretto nella mano una carta da gioco ritraente un Fante di Picche, giurando vendetta sui suoi assassini e iniziando al tempo stesso una missione come vendicatore mascherato con l'evocativo nome di Jack of Spades. La particolarità del nostro misterioso eroe in rosso era legata ai suoi particolari poteri, che si sviluppavano facendolo apparire, come per magia, da qualsiasi mazzo di carte limitrofo a una scena del crimine o dove servisse il suo aiuto. Una volta poi compiuto il suo atto di giustizia nei confronti delle forze del male egli ritornava, per cosi dire, nella sua "forma cartacea", in attesa di essere nuovamente richiamato a compiere qualsivoglia atto di eroismo. Oltre a queste fenomenali, quanto arcane abilità, il nostro misterioso eroe poteva persino volare affidandosi al suo poliedrico mantello, riuscendo addirittura a contrastare dei terribili – quanto improbabili – uomini falco che minacciavano una nave della marina Americana diretta al fronte. Sempre in questa avventura il nostro Jack of Spades mostrerà l'incredibile potere di resistere a un colpo ravvicinato di un cannone disintegratore sparato dai malvagi uomini falco, mostrando quindi anche dei poteri legati all'invulnerabilità. Ma nonostante lo sfoggio di siffatte fantastiche capacità, il nostro misterioso eroe durerà un battito di ciglia, ritornando per sempre in quel magico mazzo di carte che lo aveva generato, sparendo per sempre da tutti i radar cartacei del tempo.






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