Eredità - Legacies - di Len Wein e autori vari
Attualmente, o perlomeno negli ultimi 10-20 anni, nel mondo dei Comics fatto di ultra-colori e personaggi stravolti e riscritti, sempre più cinici e assurdi, qualche autore si è permesso, con amore, di andare a sbirciare in quel lontano passato che il sottoscritto ha sempre ritenuto pregno di un gran fascino.
Parecchie sono le opere dedicate al tema, non molte a dire il vero, ma abbastanza da far ritenere soddisfatti i palati come il mio.
Parlando di questa età dell'oro dei fumetti (ovviamente) americani, non si può non citare uno dei primi classici a tema, Marvels di Kurt Busiek e Alex Ross, che inaugurava, in parte, quel filone di storie in cui l'uomo medio, l'uomo della strada, o, in questo caso, un fotoreporter, si fa occhio(in tutti i sensi) dei cambiamenti e mutamenti della società in cui vive, dall'avvento delle primissime “Maschere” a cavallo tra gli anni '30 e '40.
Già da Marvels è non poco velato l'intento metatestuale che va a narrare, all'interno della stessa fiction, il cambiamento della società americana e del suo cosiddetto sogno all'interno del famigerato Universo 616 (universo Marvel) con la nascita dei primi eroi in costume, fino ad arrivare ai giorni nostri o perlomeno, nel caso di Marvels fino agli anni '80, periodo che inaugura di fatto la Bronze Age.